Sicilia, attentato contro sindacalista Cgil. Auto in fiamme
Attentato incendiario questa mattina a Petralia Sottana alla macchina di Vincenzo Liarda, segretario della Camera del lavoro del paese. La macchina è stata data alle fiamme intorno alle 10 mentre il sindacalista si trovava dentro la sede della Cgil. Ne dà notizia il sindacato in una nota.
I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme: è stata evitata la combustione totale dell’auto. "Sono arrivati i vigili in ufficio a chiedere se la macchina blu posteggiata fosse la mia. Quando siamo tornati sul posto c’erano già i carabinieri e i vigili del fuoco - racconta Liarda - Dentro il cofano hanno trovato una confezione di bottiglie di alcol, nel mezzo una candela di cera avvolta tra i giornali e attorno la diavolina. Si sono bruciati anche i manifesti per il referendum: sarà solo una coincidenza".
Immediata la reazione del sindacato. "Dopo aver subito diverse minacce di morte oggi ci ritroviamo di fronte all’ennesimo atto intimidatorio nei confronti di un sindacalista che da tempo è in prima linea per combattere la mafia e che si è battuto per il diritto della collettività di poter usufruire del feudo di Verbumcaudo ed evitare che il bene confiscato torni nelle mani della mafia - dichiara il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà, esprimendo a Liarda e alla Camera del Lavoro di Petralia la solidarietà di tutta la Cgil – Ribadiamo la nostra ferma condanna per il vile atto e se la volontà degli attentatori è quella di intimidire e fare arretrare la lotta alla legalità di Liarda e del sindacato sappiano che con quest’atto ci motivano a continuare ancora di più nella nostra azione".
"Colpire Liarda non basterà a fermare la Cgil, le sue denunce e la sua azione, sindacale politica e sociale - aggiunge Maurizio Calà - Chiediamo anche che le forze dell’ordine intensifichino l’attività investigativa nella zona delle Madonie, dove la presenza mafiosa è sempre alta, a maggiore tutela dei presidi democratici e dei loro rappresentanti".