Dopo 15 mesi di occupazione e all'indomani dell'incontro con Napolitano, gli operai lasciano l'isola dell'Asinara e smobilitano il presidio sulla Torre Aragonese di Porto Torres. "Ma la nostra mobilitazione va avanti e il Presidente ci sosterrà"
Dopo 15 mesi i cassintegrati della Vinyls se ne vanno dall'isola e scendono dalla Torre Aragonese. Per oltre un anno hanno vissuto da autoreclusi nell'ex carcere dell'Asinara e ancora più a lungo hanno mantenuto il loro presidio sul monumento di Porto Torres, per protestare contro la situazione in cui si erano venuti a trovare (in cassa integrazione da novembre 2009). La decisione di interrompere i due presidi è maturata ieri dopo l'incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
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Lasciamo l'isola e la torre in termini di occupazione - hanno annunciato in una conferenza stampa i lavoratori della Vinyls - Li lasciamo con la consapevolezza di ciò che ha detto ieri Napolitano, ci ha fatto i complimenti, ci ha incoraggiato a non mollare e pur non avendo il presidente potere esecutivo, potrà dare una linea di indirizzo. Napolitano ha detto che si interesserà di tutta questa faccenda".
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Ieri abbiamo fatto un ideale cambio di testimone col Presidente della Repubblica - ha detto Pietro Marongiu, leader della protesta che ha trascorso 466 giorni all'Asinara - il quale, ricevendoci al Quirinale, ci ha ancora una volta incoraggiati. Quello che ci ha detto è stato fantastico, stupendo e meraviglioso. Noi abbiamo posto tante domande e nessuno ci ha mai risposto, vediamo se al Presidente risponderanno".
"La Torre e l'isola - hanno aggiunto i cassintegrati - ormai sono un simbolo e rimarranno tali.
Sarà un posto in cui i lavoratori si incontreranno e gestiranno le vertenze Vinyls ma non solo. In questo c'è l'impegno del Comune di Porto Torres e della Provincia di Sassari".
Sul blog isoladeicassintegrati.com, nell'articolo che annuncia la fine dell'unico "reality reale", si legge: "Ora che l’occupazione dell’Asinara è finita vogliamo dire due parole su quella che consideriamo il simbolo delle rivendicazioni operaie degli ultimi anni.
L’isola dei cassintegrati è stata la dimostrazione che creatività e internet sono due ingredienti fondamentali se vuoi che le persone vengano a conoscenza della tua situazione. Grazie a queste due componenti siamo riusciti a portare questa storia alla ribalta dei media più importanti d’Italia, una cosa impensabile per chi, essendo sardo, è abituato ad essere ignorato dalla stampa nazionale".