L'età media di chi lavora per il più popolare social network del mondo è di appena 26 anni. In Google si sale a 31. Le paghe sono molto alte, ma lo è anche lo stress. D'altronde alla guida di fb c'è Mark Zuckerberg, che di anni ne ha 27
Giovani, anzi giovanissimi, soddisfatti, ma stressati: è la fotografia dei dipendenti di Facebook scattata dalla società di ricerche PayScale, che ha raccolto le informazioni dei dipendenti di nove colossi tecnologici americani: Facebook, Apple, Google, Ibm, Dell, Intel, Microsoft, Amazon e Hewlett-Packard.
Dalla ricerca emerge infatti che
l'età media dei dipendenti del popolarissimo social network è di appena 26 anni, la più bassa registrata. Dopo Facebook l'azienda più giovane tra quelle esaminate è Google. Qui i dipendenti hanno una età media di 31 anni. I più "anziani" sono invece i dipendenti di Hewlett-Packard e Ibm, con un'età media di 44 anni.
D'altronde, alla guida dell'azienda che ha rivoluzionato il mondo del web, c'è
Mark Zuckerberg, che di anni ne ha 27 e Facebook l'ha creato quando ero al college. Ed è proprio il boss di fb a sostenere infatti che "non serve molta esperienza per fare la differenza", anche perché "quello che cerchiamo di fare noi è differente da quello che è stato fatto finora".
Dal sondaggio è emerso anche che Facebook non primeggia solo per la giovane età dei suoi dipendenti, ma ha anche la più alta quota di donne, il 33 per cento.
La società paga circa 59.000 dollari all'anno i suoi neoassunti, il 50% più del salario medio nazionale, e anche il 13% in più di quello che prende un neoassunto medio nelle altre aziende. Numeri ai quali però si accompagna lo stress, con
la maggioranza dei dipendenti che si definisce molto stressata, benché molto soddisfatta, così come quelli di Amazon.
Dipendenti soddisfatti anche perché molto ben pagati appunto. Google per esempio, lo scorso gennaio, ha annunciato un aumento degli stipendi del 10 per cento:
"Le società di maggiore successo sono sempre quelle che pagano di più e danno più benefit", spiega John Challenger, amministratore delegato della società di consulenza Challenger, Gray & Christmas, "e in questo Google e Facebook sono le star".