Depositato al Tribunale di Torino un autonomo atto di intervento contro il ricorso della Fiom. Airaudo: "Scelta che si qualifica da sola"
Fim Cisl e Uilm Uil hanno depositato al Tribunale di Torino un autonomo atto di intervento nel giudizio "per difendere le importanti ragioni sindacali di un accordo che ha assicurato lavoro e prospettive industriali allo stabilimento di Pomigliano". Lo riferisce una nota dei due sindacati dei metalmeccanici che interveranno quindi nel
procedimento che oppone la Fiom alla Fiat sull'accordo di Pomigliano, siglato separatamente il 23 dicembre scorso.
La partecipazione al giudizio - si legge in una nota di Fim e Uilm - è stata decisa anche "per smentire la pretestuosa e offensiva rappresentazione dei fatti contenuta nel ricorso della Fiom" e per "
respingere nel modo più fermo qualsiasi lettura di scelte e comportamenti della Fim e della Uilm tesi a penalizzare altri sindacati", dice ancora la nota che ricorda come Fim e Uilm "hanno esercitato le loro prerogative di soggetti negoziali che la Costituzione gli riconosce e fatto trattative difficili e accordi sindacali condivisi dai lavoratori".
"Sono le scelte sbagliate della Fiom - prosegue la nota - che la escludono dalla newco di Pomigliano e dai diritti sindacali previsti dalla Legge 300, non certo gli accordi sindacali stipulati dalla Fim e dalla Uilm che hanno invece
salvato migliaia di posti di lavoro e dato una prospettiva all'intero settore automobilistico del nostro Paese".
"Vedo un ampio soccorso all'azienda da parte degli altri sindacati.
La scelta di Fim e Uilm si qualifica da sola". Duro il commento di Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom Cgil. "Noi abbiamo rispetto della magistratura, siamo andati in tribunale e serenamente esercitiamo un nostro diritto".