"Vogliamo che venga messo a reddito il capitale che gia' c'e', e cioe' il turismo: è un settore, questo, inteso in un senso che va dai trasporti alla logistica, che è un grande campo di azione per le politiche". E' quando dichiara Mariano Bella, direttore dell'ufficio studi di Confcommercio, nel corso della presentazione alla stampa del 'Rapporto sulle economie territoriali e il terziario di mercato'. Secondo le stime fatte dall'ufficio studi, la crescita economica italiana nel 2011 si attesterà solo all'1%, in calo quindi rispetto all'1,5% del 2010 e, soprattutto, in forte calo rispetto a quella tedesca (4,8%).
In questo scenario, il settore che potrebbe risollevare le sorti dell'economia italiana è quello dei servizi, "una questione prioritaria soprattutto per il Mezzogiorno", come precisa Bella. Nel rapporto si legge che "il solo modo per rilanciare il Paese è la congiuntura tra turismo e Mezzogiorno", sfruttando quindi il capitale gia' esistente. Infatti, il settore dei servizi ha inciso, nel 2010, per quasi il 73% sul Pil e per quasi il 70% sull'occupazione, a dimostrazione di quanto questo sia un settore fondamentale per il Paese. Inoltre, tra il 2001 e il 2010, sono andate aumentando le distanze territoriali tra Nord e Sud, tanto che ora, città come Milano e Bolzano (in testa alla classifica stilata da Confcommercio) hanno un reddito che e' tre volte tanto quello di Crotone. Infine, secondo una stima sul lungo periodo riportata nel rapporto, il Sud raggiungerà la crescita del Centro-Nord in 30 anni, supponendo pero' che in quest'arco di tempo le regioni settentrionali crescano del 1% l'anno, mentre quelle del Sud del 3%.