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Retribuzioni ferme da un anno, 5 milioni senza contratto

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Il rialzo tendenziale delle retribuzioni ad aprile è stato inferiore a quello dei prezzi al consumo. Il tasso d'inflazione annuo ad aprile è stato pari al 2,6%. In attesa di rinnovo 37 contratti, relativi a circa 4,8 milioni di dipendenti (36,7%)

di rassegna.it

Istat: retribuzioni ferme ad aprile
Le retribuzioni contrattuali orarie ad aprile sono rimaste quasi ferme rispetto a marzo, segnando un incremento dello 0,1%, e hanno registrato una crescita dell'1,8% a confronto con aprile del 2010. Lo rileva l'Istat, ricordando che il tasso d'inflazione annuo ad aprile è stato pari al 2,6%. Quindi il rialzo tendenziale delle retribuzioni è stato inferiore a quello dei prezzi al consumo e anche agli aumenti annui dei mesi precedenti, rispetto a cui è andato "declinando", spiegano i tecnici dell'Istituto.

I settori che presentano gli incrementi maggiori rispetto a un anno prima sono: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (4,1%), estrazione minerali e militari-difesa (4,0% in ambedue i casi), agricoltura (3,8%), energia e petroli e forze dell'ordine (per entrambi 3,7%).

Gli aumenti più contenuti invece riguardano ministeri, scuola, regioni e autonomie locali, servizio sanitario nazionale (con incrementi dello 0,3% in tutti e quattro i casi).

Ad aprile risultano in attesa di rinnovo 37 contratti, relativi a circa 4,8 milioni di dipendenti (36,7%), continua l'Istat, sottolineando che sono attualmente in vigore 41 contratti, che regolano il trattamento economico di circa 8,3 milioni di dipendenti a cui corrisponde il 58,5% del monte retributivo complessivo e il 3,3% dei dipendenti (ad aprile sono stati rinnovati gli accordi per i dipendenti delle poste e delle radio e televisioni private, mentre scaduto il contratto per i giornalisti).

Nel settore privato è in vigore il 79,8% dei contratti monitorati come sintesi di quote differenziate per attività economica. In particolare, si va dal 100% di copertura del settore agricolo al 94,6% per l'industria e al 63,5% per i servizi privati. A partire da gennaio 2010 tutti i contratti della pubblica amministrazione sono scaduti e rimarranno tali in ottemperanza al blocco delle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012. L'attesa di rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto di 16,1 mesi.



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TAGS contratti istat retribuzioni

27/05/2011 11:32

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