La bozza della dichiarazione finale: "Basta con l'uso della forza e dell'intimidazione, rispettare volontà popolare". Egitto e Tunisia, serve "una partnership duratura". La libertà di espressione su Internet. Medio Oriente: "Ora negoziati senza rinvii"
Fermare le violenze in Libia e Siria. Lo chiedono oggi (26 maggio) i capi di Stato e di governo del
G8. E' quanto emerge dalla bozza di dichiarazione finale del
vertice di Deauville, anticipata stamani da fonti di agenzia. In particolare, il documento si rivolge ai due capi di regime, Assad e Gheddafi, rivolgendo un invito molto simile: basta con l'uso della forza, serve una soluzione che rispetti la volontà popolare.
Nello specifico, i leader dei paesi industrializzati esortano il regime del presidente siriano Bashar al
Assad a "cessare l'uso della forza e dell'intimidazione contro il popolo siriano e ad avviare un dialogo e le riforme fondamentali". Nel passaggio sulla Libia, inoltre, il summit chiederà "la
fine immediata dell'uso della forza da parte del regime di Gheddafi". Conferma quindi il sostegno ad "una soluzione politica che rifletta la volontà del popolo".
Quindi il passaggio su
Egitto e Tunisia, finora i due protagonisti della "primavera araba". I capi di Stati intendono stringere con loro "
una partnership duratura", riconoscendo che i due paesi sono "impegnati in transizioni democratiche" nel rispetto delle volontà dei rispettivi popoli.
Il vertice vuole anche sottolineare la
libertà di espressione su Internet. Secondo le indiscrezioni di France Press, i governi devono impegnarsi "a creare un ambiente in cui Internet possa svilupparsi in modo equilibrato". Il settore privato "deve rimanere la forza conduttrice dell'economia online", dall'altra parte è fondamentale la trasparenza e apertura della comunicazione su web.
La dichiarazione si sofferma poi sul
Medio Oriente. Il G8 chiede "una soluzione del conflitto israelo-palestinese". Occorre
riprendere "i negoziati senza rinvii", aggiunge, fino ad arrivare "a un accordo quadro su tutte le questioni che riguardano lo status finale".