Non accenna a placarsi la "guerra dei ministeri" tutta interna al centrodestra. A quanto riferisce l'agenzia Dire, infatti, la Lega va avanti con il suo progetto ed ha
già pronta la bozza della proposta di legge che il Carroccio porterà in Cassazione per un via libera prima della raccolta delle firme tra i cittadini (si tratta infatti di una legge di iniziativa popolare che verrà lanciata a Pontida il 19 giugno).
L'appuntamento in Cassazione è già fissato, raccontano all'agenzia Dire fonti del partito di Umberto Bossi: sarà una data nella settimana tra il 6 e il 10 giugno. La proposta di legge non indicherà quali ministeri saranno spostati e dove saranno dislocati. Ci sarà una delega al governo che sceglierà le modalità. E si tratterà - sempre secondo quanto riferisce Dire - di
dicasteri 'di peso', ossia con portafoglio.
Ma non è tutto. Ci sarebbe anche un accordo tra Bossi e Berlusconi, riferisce sempre l'agenzia Dire, per una dislocazione immediata di alcuni dipartimenti, i ministeri senza portafoglio. Essendo quest'ultimi, infatti, alle dirette dipendenze della presidenza del Consiglio basterà un semplice Dpcm, ossia un decreto del presidente del Consiglio, per stabilire dove verranno spostati. E già sarebbero state individuate
Venezia, Firenze, Napoli e Rimini. Ad esempio, a quest'ultima potrebbe andare il dipartimento del Turismo.
Questa ipotesi sarebbe però in chiaro contrasto con quanto dichiarato oggi dallo stesso premier Silvio Berlusconi, durante la riunione dell'Ufficio di presidenza del Pdl. Le agenzie riferiscono infatti che Berlusconi avrebbe ipotizzato la possibilità di raggiungere l'obiettivo di una maggiore rappresentanza e valorizzazione del territorio attraverso il
decentramento di uffici di rappresentanza e non dei ministeri.