Il Cavaliere sul sito Pdl: "Sinistra estrema e giustizialista". Pisapia twitta con i suoi sostenitori: "Fatevi un profilo arancione". La Moratti invece non si vede più, a parte quando abbocca agli scherzi
Meno cinque al voto e per Berlusconi ogni giorno è una scesa in campo. Il 23 maggio in un video pubblicato sul sito del Pdl (
l'avevamo segnalato nel nostro storify) il Cavaliere è tornato a spaventare i moderati: "Non vogliamo certamente immaginare un'Italia governata da una sinistra condizionata dalla sinistra estrema con gli estremisti, i cattocomunisti, i giustizialisti e i verdi, soprattutto in un momento delicato per l'economia come quello che stiamo vivendo". E aggiunge: "I ballottaggi del 29 e 30 sono una nuova sfida noi possiamo, anzi, dobbiamo vincere: abbiamo gli uomini giusti e le idee giuste, possiamo farcela grazie al sostegno dei moderati".
La campagna elettorale è molto vivace su internet e sui social network. Ma ognuno ha il suo stile. Giuliano Pisapia, ad esempio, chiede ai suoi sostenitori di colorare di arancione (il colore scelto dal candidato del centrosinistra a Milano) il loro profilo sui social network.
Il candidato lancia la sua proposta con un tweet, segnalando anche
il sito con tutte le istruzioni per l'uso.
Pisapia è molto attivo su Twitter: al social network aveva affidato anche il suo primo commento alle proiezioni che al primo turno lo davano in vantaggio rispetto al sindaco uscente Letizia Moratti. È un po'
più a disagio sul network dei cinguettii, invece, proprio
la Moratti (o il suo staff) che è da poco caduta in una burla rispondendo a un utente che le chiedeva rassicurazioni sulla moschea abusiva di via Giandomenico Puppa, domicilio inesistente di un quartiere inventato (la storia è sempre nel nostro
liveblog). Cose che capitano agli apprendisti stregoni.
All'avvocato milanese arriva poi l'appoggio del nuovo sindaco di Bologna, Virginio Merola: "A Milano ci sono tutte le condizioni perché il centrosinistra possa vincere". Merola si dice convinto che Pisapia sia "un ottimo candidato, che parla a tutta la città". "Penso che l'arroganza dimostrata dalla destra milanese - aggiunge - non troverà riscontro nelle urne". Parole pronunciate a margine della cerimonia di proclamazione in Comune, riguardo alla quale lo stesso Merola ha tempestivamente pubblicato un
tweet e una foto sui suoi profili Sn.
200 avvocati per Pisapia
La campagna naturalmente non dimentica i media tradizionali. Una pagina del
Corriere della Sera, che uscirà prima del voto di ballottaggio, per sostenere la candidatura di Giuliano Pisapia a sindaco "perché ama Milano e sceglierà sempre il bene pubblico, il bene comune". E' l'iniziativa di circa 200 avvocati milanesi capitanati da Achille Cutrera, 'storico' rappresentante del Foro milanese, insieme al collega Federico Sinicato, legale dei familiari delle vittime delle stragi di piazza Fontana e di piazza della Loggia, al giuslavorista Massimo Fezzi e al civilista Luciano Bellipaci. Gli avvocati nella pagina acquistata sul Corsera sottolineano la "correttezza e onestà", "l'impegno civile" e la disponibilità alla difesa dei diritti "anche dei più deboli" manifestate dal candidato di centrosinistra impegnato nella sfida contro il sindaco uscente Letizia Moratti.
Polemica sull'Agcom
Quanto ai media tradizionali, non si placano le polemiche sulle
multe comminate dall'Agcom a Tg1,Tg2, Tg4, Tg5 e Studio Aperto per le interviste a Berlusconi del 20 maggio. Per il direttore del TG1 Augusto Minzolini si tratta di una "sanzione politica". Mentre
Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, va giù pesante: "Ieri è stato realizzato un durissimo attacco alla libertà di informazione – dichiara Cicchitto - ricorrendo alla gherminella di conteggiare in un solo giorno i tempi degli interventi di Berlusconi. Ciò ci fa capire il
disegno liberticida portato avanti da alcune delle forze che si aggregano nello schieramento di sinistra. L`arroganza di questi gruppi aumenta di giorno in giorno. Il dottor Calabrò si sta assumendo delle gravissime responsabilità e sta venendo meno al ruolo del garante superpartes".
"
Affermazioni sconsiderate e lunari, lascio il giudizio agli italiani": questo il commento del segretario del Pd
Pier Luigi Bersani.