I sindacati di settore hanno espresso
'ampia condivisione' del progetto di Lactalis per
Parmalat. Lo hanno indicato i segretari generali della
Flai Cgil, Uila Uil, e Fai Cisl dopo aver incontrato, in una riunione informale a Roma, i vertici di Lactalis in Italia. Il progetto, hanno spiegato i sindacalisti, è stato giudicato valido sia per il futuro di Parmalat che per le prospettive dell'indotto del settore. E' quanto si apprende da fonti di agenzia.
L’incontro aveva per obiettivo quello di
condividere le linee guida del progetto industriale che sta alla base dell’azione di acquisizione della Parmalat intrapresa dal gruppo Lactalis. Lo spiegano i sindacati in una nota congiunta.
I rappresentanti del gruppo Lactalis, raccontano,"hanno precisato che si tratta di u
n progetto industriale di crescita, volto allo sviluppo delle attuali aree di attività della Parmalat, sia in Italia che all’estero, con l’ambizione di diventare il principale operatore globale nel mercato del latte confezionato, nel rispetto delle realtà locali e in conformità alla propria vocazione industriale".
A tal fine verranno utilizzate tutte le complementarietà, geografiche e di prodotto, volte a favorire lo sviluppo dei volumi, che costituisce il migliore presupposto anche per il rafforzamento dell’occupazione. Il gruppo Lactalis conferma che valuterà l’opportunità di far confluire in Parmalat le proprie attività nel settore del latte confezionato, tra le quali quelle detenute in Francia e in Spagna, dando luogo così alla creazione di un “campione” di rilevanza mondiale con sede, organizzazione e “testa” in Italia, in grado di confrontarsi con i maggiori operatori nazionali.
"E’ stato, altresì, posto l’accento sull’attenzione che il gruppo Lactalis pone alla filiera lattiero-casearia e che si esprime attraverso il mantenimento della politica di approvvigionamento del latte in Italia. Nel condividere quanto sopra, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e il gruppo Lactalis hanno convenuto che il progetto di Lactalis risponde positivamente ai criteri di valutazione condivisi tra le Organizzazioni sindacali e il Ministero dello Sviluppo economico, fermo restando che con l’incontro di oggi si è
avviato un confronto che proseguirà nelle prossime settimane".