"Stamattina (10 maggio), nel corso della trattativa per il piano di ristrutturazione
C-global, azienda del gruppo Cedacri, si è verificato un fatto gravissimo: l’azienda ha rifiutato di proseguire le trattative e di sottoscrivere un accordo tra le parti, a prescindere dai contenuti dello stesso". Lo rende noto in un comunicato il
segretario nazionale della Fisac Cgil, Enrico Segantini.
La vicenda, iniziata nell’agosto dello scorso anno, con la comunicazione da parte di C-global di voler chiudere le sedi toscane e di trasferire i lavoratori (74) nella sede centrale di Collecchio (Parma), si era chiusa con l’intervento del giudice che aveva annullato i trasferimenti. Successivamente, l’intervento della Regione Toscana aveva procurato una società (Bassilichi Spa), interessata ad acquisire le attività di C-global in Toscana.
In quest’ottica erano ricominciati gli incontri con le organizzazioni sindacali per definire le modalità di passaggio delle attività e dei lavoratori, con tutte le garanzie di natura occupazionale e contrattuale. "L’irresponsabile atteggiamento odierno del management di Cedacri - secondo il segretario , il rifiuto pregiudiziale a sottoscrivere un accordo e la contestuale conferma del progetto di appalto di attività a Bassilichi, oltre a costituire una gravissima violazione della sentenza giudiziaria e del contratto, m
ette in grave pericolo l’occupazione per i 74 lavoratori toscani e per l’indotto (circa 120 lavoratori) e costituisce un pericoloso precedente in un settore da sempre presidiato dal sindacato e caratterizzato da buone relazioni industriali".
"Noi chiediamo - conclude - che s
i riaprano immediatamente le trattative per arrivare a un accordo. Se questo non succederà procederemo con tutte le iniziative necessarie, sindacali e giudiziarie, per tutelare i diritti di questi lavoratori".