I sindacati rompono con Sky e proclamano un pacchetto di 12 ore di sciopero. E' quanto si apprende da una nota congiunta diffusa oggi (3 maggio). Dopo l’incontro con l’amministratore delegato di Sky, Tom Mockridge, e il coordinamento unitario dei lavoratori, finisce la trattativa tra Sky e le organizzazioni confederali. Per questo motivo si è deciso di indire 12 ore di sciopero, le cui modalità saranno decise nei prossimi giorni. Lo annuncia
una nota unitaria di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil.
"Lo sciopero è ormai necessario a causa delle decisioni dell’azienda
in tema di politiche retributive, outsourcing, delocalizzazioni e sedi - proseguono i sindacati - : Sky ha confermato la volontà di ampliare la quota di lavoro dato in esterno, minando considerevolmente l’attuale assetto societario e produttivo, non dando certezza alcuna circa il mantenimento delle attuali sedi e relative posizioni di lavoro ed alimentando il dumping tra lavoratori.”
"Inoltre il Coordinamento Nazionale
respinge totalmente l’impostazione aziendale di assorbire per l’ennesima volta i super minimi ai lavoratori, vanificando così quanto ottenuto dal recente rinnovo del contratto nazionale. Non è possibile condivisibile l’idea di confondere la difesa del potere d’acquisto dei salari con una politica premiante, basata su un sistema meritocratico stabilito unitariamente dall’azienda".
"Le parole d’ordine dello sciopero – conclude la nota- saranno pertanto rispetto del Ccnl nazionale, il
ripensamento dell’attuale politica su appalti e outsourcing e la dovuta trasparenza circa la conferma delle sedi e sulle prospettive di sviluppo".