I sindacati del commercio (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) di Milano confermano lo sciopero del primo maggio contro i negozi aperti e ribadiscono "tutte le ragioni che hanno portato alla mobilitazione". È quanto emerso dopo l'incontro di oggi pomeriggio (29 aprile) con l'assessore al Lavoro del Comune, Giovanni Terzi. Ne dà notizia l'agenzia d'informazione Adnkronos.
"Conoscendo l'assessore Terzi e le sue motivazioni - sottolinea il segretario della Cgil milanese, Onorio Rosati - non ci aspettavamo nulla di buono e di concreto dall'incontro avvenuto oggi e da noi richiesto per senso di responsabilità nei confronti della città. Detto ciò, mi sembra utile ribadire due cose: il sindacato non ha usato posizioni ideologiche indipendentemente che le città siano governate dal centrodestra o dal centrosinistra. Per cui si sciopera a Milano e si sciopera a Firenze, città in cui è sindaco il suo amico Renzi. Viste queste forzature da parte dell'assessore, mi stupirei, francamente, di ritrovarmelo il primo maggio nel corteo di Cgil Cisl Uil".