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Biotestamento: anche qui B. attacca i magistrati

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Il premier sposta lo scontro su un nuovo fronte, il fine vita. Lettera ai deputati Pdl: "Ci sono tribunali che pretendono di scavalcare il Parlamento e usurparne le funzioni". L'Udc fa sponda e chiede di invertire i lavori in aula. Bersani: "Indecoroso"

di rassegna.it

 (immagini di Fabrizio Ricci)
"La gran parte di noi ritiene che sul 'fine vita', questione sensibile e legata alla sfera più intima e privata, non si dovrebbe legiferare, e anch'io la penserei così, se non ci fossero tribunali che, adducendo presunti vuoti normativi, pretendono in realtà di scavalcare il Parlamento e usurparne le funzioni". È un passaggio della lettera che Silvio Berlusconi ha inviato ai deputati del Pdl in vista dell'arrivo in Aula, alla Camera, del disegno di legge sul cosiddetto testamento biologico.

Dunque, in un momento di grande difficoltà per il Governo a causa delle divisioni sui bombardamenti in Libia, lo scontro con i magistrati si sposta su un fronte nuovo e senza dubbio più gestibile, quello estremamente delicato, soprattutto per i cattolici, del fine vita. Emblematico a riguardo un passaggio della lettera del premier: "La vita - scrive Berlusconi - è un bene che noi tutti difendiamo, e se è vero che il mondo cattolico ha molto da insegnarci su questo, è vero anche che l'intangibilità della persona è un valore non negoziabile anche per i laici, e per tutte le culture politiche che compongono il grande mosaico del nostro partito. Noi liberali, cristiani, socialisti, riformisti, credenti di fedi diverse e non credenti, noi moderati, insomma, siamo convinti che la libertà, bene prezioso, non possa arrivare a negare la vita".

Musica per le orecchie dell'Udc che tende la mano alla maggioranza. Pier Ferdinando Casini, a nome del partito centrista, ha infatti chiesto l'inversione dell'ordine del giorno della Camera, per passare subito all'esame del disegno di legge sul testamento biologico. La proposta, non condivisa dal Pd, è stata approvata dall'Aula della Camera.

"E' indecoroso che con tutte le urgenze e le priorità che abbiamo, la maggioranza ancora una volta stravolga gli ordini del giorno e imbastisca iniziative che sono solo elettoralistiche", ha commentato a caldo il segretario del Pd Pier Luigi Bersani che contesta nel merito anche le affermazioni del premier: "Berlusconi, quando dice che in assenza di una legge decidono i pm, ancora una volta dice una menzogna. Perché non c'è legge che poi non preveda comunque che la magistratura vada a dirimere la complessità dei casi. Qualunque legge, oltre ai danni, produrrebbe un infinito contenzioso nei tribunali".

In ogni caso, l'esame sul testo iniziato dopo la richiesta di Casini è stato subito sospeso. Il presidente della commissione Bilancio Giancarlo Giorgetti ha chiesto una sospensione di un'ora per consentire alla commissione di esaminare gli emendamenti al provvedimento. Il presidente Gianfranco Fini ha così deciso di fermare le votazioni. Domani mattina si riprende alle 9:30, ma con l'esame del Def, che va approvato entro il 30 maggio; solo dopo si tornerà al testo sul biotestamento.


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TAGS biotestamento berlusconi diritti civili

27/04/2011 19:37

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