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di MassimoDemontis

pubblicato il 14/04/2011

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Contestato a Berlino, Alfano diserta la conferenza della Humboldt Universität

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Con una scusa poco credibile il guardasigilli dà forfait dopo aver saputo che ad attenderlo c'erano un centinaio tra italiani e tedeschi indignati sia contro il ministro di Berlusconi sia contro la facoltà di Giurisprundenza della Humboldt

di DanteAlighieri

Angelino Alfano
L’appuntamento con Angelino Alfano, invitato dalla Humboldt Universität di Berlino a tenere una conferenza sul tema "La lotta contro la criminalità organizzata internazionale e il terrorismo - la prospettiva italiana», era stato fissato per questa matina alle 10. Ad attenderlo un gruppo agguerritissimo e molto idignato di cinquanta cittadini italiani e rappresentanti di partiti e associazioni. Ma il Ministro della Giustitzia all’ultimo momento non si è presentato perché impedito da una "importantissima telefonata“.

Sconcertate le facce di alcuni alti ufficiali dell’esercito e della marina quando gli italiani hanno dato sfogo alla loro protesta sia contro il guardasigilli sia contro gli organizzatori della Facoltà di Giurisprudenza, mostrando cartelli che non lasciavano dubbi sull’accoglienza da riservare al ministro: "mafiosi“, "più governo meno leggi per Berlusconi“, "il boss del bunga bunga ringrazia“, " più giudici, più personale amministrativo, più soldi, più tecnologia uguale vere riforme“.

Il presidente della Humboldt, il Prof. Jan-Hendrik Olbertz, in evidente difficoltà dinanzi alle proteste, - espresse anche da cittadini tedeschi - ha cercato di calmare le acque chiedendo ai presenti di lasciar parlare Alfano, ma di non risparmiare le domande critiche.

L’appello del Prof. Olbertz ha acceso ancora di più gli animi perché non ha dato risposta alla domanda rivolta alla Humboldt: perché avete invitato Alfano?

L’accusa rivolta alla Humboldt è stata quella di non aver colto l’impatto morale dell‘invito ad Alfano, accusato di essere "teorico e autore di leggi ad personam per salvare Berlusconi“.

Dopo aver dato l’annuncio che Alfano non avrebbe tenuto la conferenza, preferendo probabilmente fare un giro per Berlino, sperando magari di incontrare la regina Beatrice d’Olanda, c’è stato un botta e risposta con un imbarazzatissimo Prof. Martin Heger al quale è stato consigliato per la prossima volta di invitare un vero esperto di mafia: il procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia. C’è chi ha anche suggerito di invitare - come "esperta di mafia“ – la deputata del PD Laura Garavini. Chi di mafia se ne intende veramente non se ne avrà a male, tantomeno l’ottimo Ingroia.



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TAGS berlino alfano

14/04/2011 17:45

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1
ennesima bella figura dell'italia.....identificata in europa come il paese del bunga bunga e del nano ex pelato...che vergogna!!! non possiamo piu' nemmeno girare all'estero senza provare vergogna per quello che hanno fatto berlusca e i suoi a questo povero (oggi ancor di piu') paese che dio ci aiuti

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