Il ministro dell'Interno: "I tunisini possono circolare nell'area con i permessi di soggiorno temporanei. L'unico modo per bloccarli sarebbe sospendere Shengen, ma sarebbe la fine dell'Europa". LePen dalla Francia lo chiama per parlare di antieuropeismo
Secondo il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, i ventimila tunisini giunti nelle scorse settimane in Italia "possono circolare liberamente nell'area di Schengen con i permessi di soggiorno temporaneo che stiamo rilasciando. L'unico modo per bloccarli sarebbe sospendere Schengen, mi auguro che non si arrivi a questo. Quella sarebbe la fine dell'Europa". Maroni lo ha detto a Montecitorio parlando con i giornalisti.
"Anche questa dimostrazione di forza muscolare che stanno facendo Francia e Belgio - ha aggiunto - dimostra che i tunisini possono circolare nel territorio dell'Unione Europea". A chi gli chiedeva a che punto fosse l'iter per il rilascio dei permessi per i migranti del paese nordafricano il ministro ha risposto: "Stanno facendo le domande. A poco a poco stiamo rilasciando i permessi elettronici e i titoli di viaggio. Appena li riceveranno potranno circolare". "Ci sono delle regole precise - ha concluso - sulla libera circolazione i nostri documenti la consentono"
Per quanto riguarda gli accordi con la Tunisia, secondo il ministro dell'Interno, quelli relativi ai rimpatri degli immigrati che stanno partendo per venire in Italia "sta funzionando". "Ora - ha aggiunto - dobbiamo fare in modo che funzioni meglio quella dei controlli sulle coste, in modo da 'chiudere il rubinetto"'. Per Maroni è comunque "fondamentale che chi parte, pagando dei criminali e rischiando la vita, sappia che, una volta arrivato, verrà rimpatriato". Il ministro dell'Interno, che ha ribadito più volte la soddisfazione per l'attuazione dell'accordo sui rimpatri ha aggiunto: "Sui profughi, poi, abbiamo raggiunto un accordo con le regioni stabilendo che vi sarà una equa distribuzione tra tutte, tranne per l'Abruzzo, in proporzione degli abitanti".
Ai giornalisti che gli chiedevano quali fossero le stime del Viminale sui profughi diretti in Italia Maroni ha risposto: "Prevediamo che saranno circa 50mila, ma molto dipenderà da quanto dura la guerra in Libia. Al momento ne sono giunti circa cinquemila".
Le parole antieuropeiste di Maroni e della Lega, in ogni caso, non sono sfuggite oltralpe, dove l'estrema destra cerca ora un dialogo col ministro e col Carroccio. La leader del Fronte Nazionale francese, Marine Le Pen, auspica un incontro con Maroni, per parlare insieme della "fine dell'Unione europea. "Se vuole ricevermi nei prossimi mesi sarebbe molto interessante parlare di questa cosa", ha detto Le Pen, rispondendo ad una domanda sulle recenti dichiarazioni di Maroni sull'uscita dall'Ue. "Serve una riflessione seria sulla fine dell'Ue", ha aggiunto la leader del Fronte nazionale, sottolineando poi che "l'Unione europea brilla della luce di una stella morta".