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Solo il 9% delle aziende italiane crede nella ripresa

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Studio basato sulle opinioni di 17.000 aziende in tutto il mondo. In media, negli altri paesi, 31 imprese su 100 vedono un futuro più roseo. In Italia, nel 2010, profitti in crescita solamente nel 12% dei casi, e fatturato con segno più solo per uno su 4

di rassegna.it

Solo il 9% delle aziende italiane crede nella ripresa (immagini di Carlo Ruggiero)
L'economia a livello mondiale è in ripresa, ma l'Italia fa fatica a tenere il passo. Stavolta, a dirlo non sono consumatori, sindacati o partiti d'opposizione, ma le imprese italiane. A pochi giorni dal malcontento chiaramente espresso dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia nei confronti delle risposte della politica alla crisi in atto, infatti, Regus pubblica una ricerca che suona come l'ennesima richiesta d'aiuto da parte delle aziende del Belpaese.

Lo studio si basa sulla raccolta di opinioni di oltre 17.000 aziende in tutto il mondo per racchiuderle in un “Indice di fiducia”. Secondo le risposte ottenute, dal 2010 si è registrata una netta crescita dell'indice di fiducia. Attualmente questo trend si riscontra nei dati che evidenziano come, fatturato e profitti, siano cresciuti assecondando le aspettative espresse nell'indice dello scorso anno. Questo si è verificato mediamente in tutto il mondo.

In Italia, però, aspettative e risultati non sembrano convergere. Nel nostro paese, infatti, l'indice di fiducia si attesta su un valore di 92, contrariamente a una media mondiale di 125. Benché figuri fra i paesi più industrializzati del mondo, l'Italia si attesta dunque all'ultimo posto insieme alla Spagna.

Le spiegazioni sul perché l’indice di fiducia sia così basso si possono evincere da alcuni dati. Innanzitutto, nel 2010 solo il 12 per cento delle aziende italiane ha registrato una crescita nei profitti e solo il 25 per cento delle aziende ha registrato una crescita del fatturato. Inevitabile, dunque, che gli imprenditori ritengano che quella in atto non sia una ripresa forte e che le loro previsioni non siano rosee. Solo il 9 per cento delle aziende italiane ritiene che un rilancio economico vigoroso e duraturo sia davvero in atto nel paese, mentre la media mondiale è del 31 per cento.

Questa situazione si riflette anche nelle previsioni: solo il 67 per cento delle aziende italiane, contro l'80 per cento di quelle mondiali, ritiene che il fatturato crescerà nei prossimi 12 mesi, e in generale, 62 aziende su cento ritengono che l'Italia si avvierà verso una vera ripresa economica solo nella prima metà del 2012.

"Pare che le aziende stiano investendo solo dove l'utile netto è assicurato, come le vendite e il marketing, mentre gli investimenti sugli immobili continueranno a diminuire nel 201 – rivela Mauro Mordini, Direttore Regus Itali -. Si tratta di un chiaro cambiamento di rotta se paragonato agli ultimi anni, quando il rilancio economico, unitamente all'occupazione in crescita, avrebbero generato un vero e proprio boom nell'investimento di proprietà commerciali. Avendo risentito della recessione, le aziende ora preferiscono ridurre il rischio e optare per soluzioni più flessibili e scalabili, tenuto conto che aspettative e risultati non sembrano convergere".



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TAGS ripresa crisi

12/04/2011 13:17

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