Sospesa la discussione a Montecitorio. Si riprende martedì. Bersani: Alfano lo ammetta, è un'amnistia. Cicchitto: solo mistificazioni. Per Casini il governo perde un'altra occasione per la riforma della giustizia. L'Idv attacca: regalo ai pedofili
Si ferma al pomeriggio del 7 aprile, per questa settimana, l'esame del disegno di legge sul processo breve per a
ccorciare i tempi della prescrizione agli incensurati.
La discussione riprenderà martedì 12 aprile alle ore 15 dagli emendamenti all'articolo 2. Resta da approvare il passaggio chiave sul taglio della prescrizione per gli incensurati e quello sull'obbligo di segnalazione per i giudici che sforano i tempi stabiliti dalla legge. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha annunciato che
il voto finale è previsto entro la serata di mercoledì 13. Poi il testo dovrà tornare in Senato.
Quella del 7 aprile è stata un'altra giornata di battaglia politica a Montecitorio. "Il ministro della Giustizia Angelino Alfano deve ammettere che questa è un'amnistia", afferma il segretario del Pd,
Pier Luigi Bersani parlando con i cronisti al termine dei lavori: "Devono rimandare alla prossima settimana perché è evidente la loro difficoltà nel reggere il confronto". Replica il capogruppo dei deputati Pdl,
Fabrizio Cicchitto: l'opposizione che parla di "amnistia mascherata" fa opera di "mistificazione", questo è un provvedimento "che risponde a un richiamo fatto all'Italia dall'Europa sulla durata dei processi".
Il Terzo Polo è apertamente contro la legge. 'L'ultima volta che ha parlato, il ministro Alfano ha detto che non si facevano leggi ad personam, ma una riforma epocale della giustizia. Con amarezza constatiamo che si è persa anche questa occasione solo per seguire l'ossessione giudiziaria di Berlusconi": è l'opinione del leader Udc,
Pier Ferdinando Casini. E per
Italo Bocchino (Fli), la legge sul processo breve è "nient'altro che una depenalizzazione dei reati commessi dai soggetti politici come la corruzione".
Duro anche il giudizio dell'Italia dei Valori. "Con la prescrizione breve, grazie alla Lega che spalleggia il Pdl, anche i pedofili la faranno franca. Infatti costoro vanno ad aggiungersi agli stupratori, ladri e corrotti che saranno tutelati da questa ignobile norma che la maggioranza si appresta a votare per salvare l'imputato Berlusconi dai suoi processi". Così in una nota il portavoce dell'Idv,
Leoluca Orlando.
Resta qualche dubbio su chi potrà beneficiare di questa riduzione dei tempi di prescrizione. I familiari delle vittime dell'
incidente ferroviario di Viareggio temono che i 38 indagati, quasi tutti incensurati, possano farla franca. E secondo l'opposizione potrebbero saltare anche alcuni processi per incidenti sul lavoro, anche se il ministro
Maurizio Sacconi si affretta a smentirlo: "Non ci sono problemi di questo tipo. È un esercizio furbesco di andare a cercare i reati più odiosi per distogliere l'attenzione dal vero problema".