Lettera del sindacato dei metalmeccanici al Lingotto: "Queste le condizioni per ottenere la nostra firma"
La Fiom scrive alla Fiat per specificare la natura sperimentale dell'accordo alla Sata di Melfi. E' quanto si apprende da una nota dei metalmeccanici Cgil. Oggi (5 aprile) si è tenuta, come previsto e programmato da tempo, la riunione di tutte le Rsu elette nella lista Fiom della Sata alla presenza delle segreteria nazionale e regionale della Basilicata. Nel corso della riunione si è esaminato lo stato della vertenza del gruppo Fiat. Vertenza che la Fiom non considera conclusa e che coordina a livello nazionale
"Si è inoltre esaminata e discussa - spiega il comunicato - l'ipotesi di accordo raggiunta nello stabilimento Sata di Melfi il 31 marzo 2011. La riunione si è conclusa con la decisione unanime della struttura nazionale, territoriale e di tutta la Rsu Sata di inviare una lettera al gruppo Fiat in cui si
chiede di esplicitare formalmente la natura sperimentale dell'ipotesi di intesa, come condizione della firma da parte della Fiom Cgil".
Di seguito il testo della lettera, firmata dal segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, e dal segretario della Fiom Basilicata, Emanuele De Nicola.
"La Segreteria nazionale della Fiom - Cgil, congiuntamente alla Fiom‐Cgil della Basilicata e a tutte le delegate ed i delegati Rsu Sata eletti nella propria lista, ritiene necessario che rispetto all’ipotesi d’intesa realizzata lo scorso 31.3.2011, si
esplicitino i seguenti punti sulle caratteristiche della sperimentazione:
‐ Che, in assenza di un comune giudizio di tutte le parti nella verifica prevista per il mese di novembre 2011, le pause continuino ad essere complessivamente di 40 minuti anche dall’1.1.2012.
‐ Che sia prevista una piena agibilità sindacale nel corso della sperimentazione a tutti i componenti la Rsu e Rls della Sata.
‐ Che sia oggetto della sperimentazione e della verifica prevista a novembre 2011 anche l'efficacia e la congruità del metodo Ergo‐Uas, nel garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Tali chiarimenti possono rafforzare l'interpretazione autentica della natura sperimentale dell’ipotesi d'intesa del 31.3.2011. La forma potrebbe realizzarsi attraverso uno scambio di lettere o un allegato interpretativo.
Queste sono per la Fiom‐Cgil le esplicitazioni necessarie per sottoscrivere l'ipotesi di accordo del 31.3.2011. In attesa di un vostro cortese riscontro, vi inviamo cordiali saluti".