Le stime dell'Organizzazione: il Pil salirà del 3,2% nel primo trimestre, il nostro paese non decolla e si ferma all'1,1%. L'economia si consolida, ma resta la disoccupazione e il rischio inflazione. Giappone, il terremoto colpisce duramente la crescita
Nei paesi del G7 il Pil crescerà del 3% annuo nei primi sei mesi del 2011. Lo rende noto oggi (martedì 5 aprile) l'
Ocse diffondendo l'"Interim Economic Assestment", presentato stamani a Parigi. Escluso il Giappone, che risente degli effetti del terremoto, a livello mondiale si intravede una ripresa dalla crisi. Ma
l'Italia resta in ritardo: il nostro paese salirà dell'1,1% nel primo trimestre e dell'1,3% nel secondo, riportando un tasso inferiore rispetto agli altri grandi (rispettivamente +3,2% e +2,9%).
Nello specifico,
l'economia italiana crescerà dello 0,3% nel secondo trimestre del 2011 rispetto ai precedenti tre mesi, per un tasso di incremento dell'1,3% annualizzato, ovvero se il Pil mantenesse una crescita costante. L'Italia quindi rallenta rispetto al +2,1% del secondo trimestre del 2010.
Se l'economia si consolida, nel G7 resta
il problema dell'occupazione. Scrive l'Ocse: "Anche se le condizioni del mercato del lavoro negli ultimi mesi stanno migliorando nella maggior parte dei paesi, il tasso di disoccupazione rimane oltre 2 punti percentuali superiore rispetto all'inizio della crisi'. Lo ha sottolineato Pier Carlo Padoan, vicesegretario generale e capo economista dell'Ocse, presentato il rapporto.
L'altro nodo si chiama inflazione. Per adesso "i tassi sono ancora bassi, considerate le eccedenze", secondo l'Organizzazione, ma c'è il rischio dell'aumento dei prezzi al consumo nei prossimi mesi. "Le pressioni inflazionistiche sono più forti in alcune di grandi economie emergenti, richiamando un rafforzamento della politica monetaria".
L'Ocse si sofferma infine sulla tragedia che ha colpito il
Giappone.
Il cataclisma potrebbe sottrarre tra 0,2 e 0,6 punti di Pil nel primo trimestre, mentre nel secondo si rischiano tra 0,5 e 1,4 punti. In ogni caso il rapporto avverte che oggi "è impossibile valutare gli effetti" della tragedia sulla crescita economica, per questo non fornisce dati precisi. "La ricostruzione dovrebbe iniziare abbastanza rapidamente", conclude, e questo potrebbe aiutare la risalita del Pil a partire dal terzo trimestre.