Dopo i recenti successi elettorali, i Grünen non si fermano più. L'elettore tipo: cittadino del ceto medio, 35-50 anni, con famiglia, senza velleità rivoluzionarie. A settembre, nella capitale, l'appuntamento più difficile per le forze politiche tedesche
BERLINO - 15,4% in Renania Palatinato, 7,1% nella fino a poco tempo fa ostile Sassonia Anhalt, 11,2% alle elezioni comunali ad Amburgo, infine il trionfale 24,2% nelle elezioni del Baden-Württemberg, che hanno portato per la prima volta i Verdi tedeschi (
Grünen) a conquistare la presidenza di uno Stato federale. I Verdi, dopo lo storico superamento della soglia del 10% nelle ultime elezioni federali (2009) - 10,9% per la precisione -, non si fermano più. Quali sono le ragioni di questo irrefrenabile successo che lancia il partito ecologista per eccellenza come potenziale maggior candidato alle prossime elezioni berlinesi, con un occhio di riguardo addirittura alle elezioni federali del 2013?
"La vittoria nella regione del Baden-Württemberg non è stata una sorpresa, ma la conseguenza di diversi fattori che hanno caratterizzato la campagna pre-elettorale", spiega
Peter Unfried, capo reporter presso la
Tageszeitung, il quotidiano nazionale tedesco da sempre più vicino alle tematiche ecologiste e ai
Grünen. "Prima di tutto i Verdi sono stati capaci di focalizzare gli argomenti più cari alla popolazione". Per esempio, non hanno esitato a scendere in piazza accanto ai cittadini per sostenere le manifestazioni contro il progetto di costruzione della nuova metropolitana di Stoccarda. "Inoltre, sul risultato elettorale, hanno influito l'ostilità verso il presidente uscente Stefan Mappus (CDU)
e la polemica a livello nazionale sulla politica nucleare attuata dal governo Merkel
dopo i tragici fatti di Fukushima". Quattro sono i reattori nucleari attivi in Baden-Württemberg.
Rassegna.it Ma chi è l'elettore tipo dei Grünen?
Unfried Non è facile definirlo. Si tratta di un gruppo molto eterogeneo, che comprende persone cresciute con il movimento durante gli anni Ottanta, ma anche nuovi elettori disillusi dalla politica tradizionale. In genere il
Grüne-Wähler è un cittadino del ceto medio, con famiglia, senza alcuna ambizione rivoluzionaria, compreso in una fascia d'età tra i 35 e i 50 anni e con un background culturale particolarmente attento ai problemi sociali ed ecologici. Oggi non si può più parlare dei Verdi come di un piccolo gruppo ai margini della scena nazionale, ma piuttosto, come hanno dimostrato le recenti elezioni, si tratta di un partito che appartiene a pieno diritto al "mainstream" della politica. D'altronde i
Grünen attualmente sono il partito di maggioranza a Stoccarda (34,5%), a Friburgo (43%), a Tubinga (40,8%), Heidelberg (36,7%) e Costanza (36,4%). Da un punto di vista organizzativo, inoltre, non si distinguono affatto dagli altri partiti e lontani sono i tempi in cui il movimento era caratterizzato da una discussione democratica con la base. Di certo, però, sono la formazione politica più vicina alle esigenze della gente comune e, di fatto, il partito che meglio di tutti ha saputo incanalare il desiderio di partecipazione popolare alle decisioni, come nel caso della metropolitana di Stoccarda, che riguardano la collettività.
Rassegna.it Cosa li distingue dagli altri partiti ecologisti europei?
Unfried Prima di tutto i
Grünen esistono da ormai trent'anni. In secondo luogo, i problemi climatici, l'inquinamento, in Germania hanno sempre avuto un forte riscontro nell'opinione pubblica, grazie al doppio filo che li unisce con l'altro grande tema ecologico, quello dell'energia nucleare. Dal 1945 in poi il nucleare è stato sempre uno dei nodi nevralgici della discussione politica nazionale, in ragione del fatto che la presenza di centrali sul suolo tedesco ha probabilmente insinuato nella coscienza collettiva più paure che in altri paesi.
Rassegna.it Il calendario delle elezioni locali tedesche per il 2011 non si chiude qui. A maggio è la volta di Brema, a settembre del Land di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, infine il 18 settembre 2011 l'evento più atteso: le elezioni a Berlino.
Unfried Sono casi molto diversi. In Meclemburgo-Pomerania Anteriore non ci sono grandi possibilità per i Verdi, poiché nei
Länder dell'ex Germania Est hanno ancora molto seguito i
Linke – la Sinistra - e la gente appare assai scettica nei confronti dei Grünen. A Brema, invece, esiste una sostanziale possibilità che il prossimo governo sia formato da una coalizione rosso-verde (SPD-
Grünen). La situazione più interessante, tuttavia, è proprio Berlino, dal momento che nella capitale tedesca si confronteranno quattro forze praticamente equivalenti: il partito socialdemocratico, guidato dal
Bürgermeister uscente
Klaus Wowereit, che dovrebbe poter contare su un 30% circa dei consensi; i
Grünen, attestati dagli ultimi sondaggi al 25%; la CDU e i
Linke, entrambi con il 20% circa.
Per i Verdi non è facile, in quanto la candidata Renate Künast non gode di un grande seguito a Berlino; inoltre, appaiono improbabili eventuali alleanze con la CDU, che nella capitale tedesca è caratterizzata da una forte componente reazionaria, e con l'SPD di Wowereit, già pronunciatosi negativamente a proposito. Rimane l'affascinante ipotesi
Grünen-Linke, potenzialmente una visione di una moderna Berlino capitale ecologica del nuovo millennio. Di certo, le recenti elezioni sembrano insinuare che il problema non sia chi si vuole alleare, ma, piuttosto, chi deve allearsi con i Verdi, perché altrimenti non paiono esserci possibili soluzioni di governo.