Il Tesoro ha deciso: a Finmeccanica resta Guarguaglini, mentre a Enel e Eni, arriveranno rispettivamente Colombo e Recchi. Il tutto per cercare di soddisfare la Lega. Tutto si saprà oggi a Borsa chiusa, probabilmente prima delle venti
Le nuove nomine nelle società pubbliche arriveranno solo nel pomeriggio, a borsa chiusa, ma l'accordo è stato già praticamente preso, almeno a quanto dicono tutti i giornali. La lista del Tesoro secondo quanto si apprende, avrebbe risolto il nodo Finmeccanica, da cui dipendevano, a cascata, anche i vertici di Eni ed Enel.
La soluzione dovrebbe soddisfare la Lega, che stava facendo non poche pressioni, e prevede la conferma per il presidente Pierfrancesco Guarguaglini, che però dovrà abbandonare la poltrona di amministratore delegato a Giuseppe Orsi. La Lega, così, si potrebbe considerare "coperta".
I vertici di Enel e Eni, tuttavia, non verrebbero confermati in blocco: se sull'ad Fulvio Conti non sembrano esserci ostacoli, per il presidente Gnudi sì. Giuseppe Recchi alla presidenza dell'Eni e Paolo Andrea Colombo a quella dell'Enel: sarebbero queste infatti le novità più rilevanti. Dopo una serrata trattativa con la Lega che fino all'ultimo ha rischiato di rimanere a bocca asciutta, quindi, il difficile lavoro di mediazione del ministro dell'Economia Tremonti e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Letta si è concluso, dopo il via libera arrivato dal premier Berlusconi.
La scelta avrebbero un forte sapore anti-francese (General Electric, con Westinghouse, sviluppa l'Ap1000, il reattore concorrente dell'Epr di Edf), piacerebbero quindi al ministro dell'Economia Giulio Tremonti e non scontenterebbe la Lega. Si parla di riconferma in blocco, invece, all'Eni, per il presidente Roberto Poli e per l'ad Paolo Scaroni. Non sono attesi scossoni neanche nelle altre due società a controllo pubblico, Terna e Poste Italiane.
L'accordo complessivo sarebbe dunque stato raggiunto, anche se ci sono ancora 24 ore per comunicare ufficialmente le liste, che devono essere depositate al massimo 25 giorni prima della convocazione delle assemblee delle società, in prima seduta. Tutto, quindi, si saprà oggi a Borsa chiusa, probabilmente prima delle venti.