Nuovo pesante tonfo delle immatricolazioni in Italia: -28%. Per trovare un dato peggiore bisogna risalire al 1996. Ancora peggio Fiat che cala del 32%. A terra anche le moto, ma ad aprile dovrebbe arrivare l'inversione di tendenza
Ennesimo pesante tonfo del mercato dell'auto in Italia. A marzo, secondo i dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
le nuove immatricolazioni di vetture hanno segnato un calo del 27,57% a 187.687 unità, contro le 259.115 del marzo 2010. A febbraio il calo era stato del 20,49%.
Si tratta di una flessione che va ben oltre le previsioni comunque negative degli analisti. "Per trovare in marzo un volume di immatricolazioni peggiore di quello realizzato nel mese scorso occorre risalire al 1996, ultimo anno della grande crisi che colpì il mercato dell'auto a metà degli anni '90", osserva il Centro Studi Promotor. Tuttavia
è probabile che il mese di aprile segni un'inversione di tendenza, perché nel 2010 proprio ad aprile cessarono gli incentivi e il mercato segnò il primo pesante arretramento.
In ogni caso, come al solito,
peggio del mercato fa Fiat Group, che a marzo 2011 registra un pesante calo delle immatricolazioni, del 31,92%, attestandosi a 55.072 unità contro le 80.899 di un anno fa. A febbraio le vendite del gruppo torinese avevano subito una flessione del 27,09% a 45.527 unità.
Di conseguenza
arretra anche la quota di mercato del Lingotto in Italia che nel terzo mese del 2011 si attesta al 29,35%, rispetto al 31,22% segnato a marzo del 2010. Da Torino però sottolineano il miglioramento rispetto al 28,4% segnato lo scorso febbraio.
Da segnalare infine anche il
crollo del mercato delle due ruote: a marzo le immatricolazioni di motocicli si fermano a 27.648 pezzi, pari al -25,1% rispetto allo stesso mese del 2010. Lo rileva l'Ancma (associazione nazionale ciclo motociclo accessori), che sottolinea però come anche in questo caso pesi molto il fattore incentivi.