Intesa sul nuovo sistema di pause nell'orario di lavoro: due da 15 minuti e una da 10 per ogni turno. Ma c'è rischio che la pausa scenda a 30 minuti nel 2012. La Fiom non firma: "I 40 minuti non si toccano, dovranno esprimersi i lavoratori"
I dirigenti dello stabilimento Fiat Sata di Melfi e alcune organizzazioni di categoria firmano
un accordo sull'organizzazione del lavoro.
La Fiom sospende il giudizio. E' quanto si apprende al termine dell'incontro di oggi (venerdì 1 aprile).
I sindacati di categoria Uilm e Ugl siglano l'intesa sull'introduzione del sistema di lavoro Ergo-Uas: vengono mantenuti i 40 minuti di pausa - che non saranno ridotti quindi a 30 come previsto in precedenza - da articolare in
tre momenti di riposo, due da 15 minuti e uno da 10 minuti. L'annuncio arriva dalla Uilm provinciale di Potenza.
L'attuale sistema prevede due pause da 20 minuti.
La sperimentazione del nuovo sistema, secondo il testo, avverrà dall'11 aprile al 31 dicembre 2011, periodo in cui sarà mantenuta la pausa di 40 minuti nell'ambito del turno. A novembre verrà fatta una verifica tra le parti firmatarie, con l'obiettivo di arrivare all'attuazione definitiva del nuovo orario dal 2012. Alla fine della sperimentazione, però,
non si esclude la riduzione della pausa a 30 minuti , con monetizzazione dei restanti 10 minuti. In quel caso servirà un nuovo accordo tra le parti. Ed è su questo che la Fiom si oppone totalmente: la pausa dovrà restare comunque di 40 minuti, sostiene il sindacato dei metalmeccanici.
La Fiom "rende noto che ha sospeso il giudizio perché deve essere certa l’efficacia della sperimentazione, essendo per noi
prioritario non peggiorare le condizioni di lavoro e di salute delle lavoratrici e dei lavoratori". Lo dichiara in un comunicato il coordinatore nazionale del gruppo Fiat, Enzo Masini.
"Quindi - prosegue il sindacalista - in assenza di un comune giudizio tra le parti sul successo della sperimentazione,
dall'1 gennaio 2012 dovranno essere mantenute le pause di 40 minuti nella suddivisione di 15 + 15 + 10 minuti".
Il 5 aprile si terrà a Melfi la riunione di tutti i delegati con le strutture della Fiom. Secondo il sindacato, comunque, "è indispensabile le lavoratrici e
i lavoratori dello stabilimento di Melfi vengano informati e possano decidere sull’eventuale intesa".
Masini sottolinea inoltre "
il comportamento arrogante e offensivo della delegazione della Fiat Auto, che ha messo in discussione la presenza, nella delegazione della Rsu, dei due delegati Fiom licenziati ingiustamente e reintegrati con la sentenza della Magistratura, che ha anche condannato l’azienda per comportamento antisindacale". I metalmeccanici quindi verificheranno "con i propri legali tutte le iniziative necessarie a tutelare la dignità e l’attività sindacale dei delegati".