Primo maggio: senza crescita e occupazione il Paese implode
Deve cambiare. Cambierà. La politica economica e sociale del governo italiano e quella di molti paesi europei, che blocca la...
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Nel mondo si producono 6,5 miliardi di tonnellate (+8% rispetto al 2009). E' da otto anni che la produzione continua a crescere
Nella prima decade del duemila è ancora il carbone la fonte energetica che, a livello mondiale, sperimenta il maggior tasso di crescita della produzione, con un aumento del 7% per ciascun anno. In parallelo, secondo Assocarboni, in Italia, un inadeguato mix energetico, in cui il carbone pesa ancora troppo poco (solo il 12%), determina un handicap alla competitività del sistema industriale del Paese. Infatti nel 2010 la fattura energetica è stimata in aumento a circa 51,7 miliardi di euro con un aggravio di 9,3 mld di euro (+18% circa) rispetto all'anno precedente. Il peso sul Pil della fattura energetica, già troppo elevato nel 2009, ha così raggiunto il 3,3% rispetto al 2,7% del 2009 e un valore medio dell'1,5% negli anni novanta. Questo a fronte di consumi energetici in crescita dell'1,6% rispetto al 2009 ma ancora ai livelli del 1998.
Il carbone si conferma a livello mondiale nel 2010, con una quota del 41%, leader nella produzione di energia elettrica, seguito a grande distanza dal nucleare con il 19% e dal gas con il 16%. Confermata anche la leadership del carbone a livello europeo, con una sua quota nella produzione di energia elettrica pari al 33%, seguito dal nucleare con il 30%. In particolare, nel 2010, il commercio mondiale di carbone da vapore è salito del 10% arrivando a 726 milioni di tonnellate, mentre il commercio di carbone metallurgico ha registrato un aumento del 22% circa, attestandosi a 245 mln di tonnellate.
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25/03/2011 18:31
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