Fumo nero dal reattore 3 di Fukushima: tecnici evacuati, poi diminuisce. Il livello di radioattività nei rubinetti della capitale supera i limiti, le autorità: i bimbi non possono bere. Il bilancio della tragedia è di 9.301 morti e 13.786 dispersi
(Adnkronos/Xinhua) - Stamani (mercoledì 23 marzo)
un denso fumo nero è fuoriuscito dal reattore 3 di Fukushima. I tecnici che stavano lavorando sono stati immediatamente allontanati, dopo alcuni attimi di paura. Poi la situazione sembra migliorata: progressivamente il fumo in uscita dall'impianto sta diminuendo. Lo annuncia il gestore del reattore, l'azienda Tepco.
Nel frattempo, però, dopo la
radioattività nel mare i livelli di iodio radioattivo nell'acqua dei rubinetti di
Tokyo hanno superato i limiti fissati per i bambini. Ad annunciarlo sono state le autorità metropolitane di Tokio, che hanno chiesto di
non dare da bere l'acqua corrente ai bimbi.
Una serie di scosse di assestamento ha colpito la parte nordorientale del Giappone nelle ultime ore. La più forte - registrata alle 7.12 di questa mattina ora locale - era di magnitudo 6 della scala Richter. Non è stato diffuso l'allarme tsunami a seguito della scossa, seguita da altre, meno intense, rilevate nelle prefetture di Ibaraki e Fukushima.
L'agenzia per la sicurezza nucleare ha escluso nuovi danni all'impianto di Fukushima. Il bilancio delle vittime del sisma e dello tsunami dell'11 marzo scorso è intanto salito a
9.301 morti accertati e 13.786 dispersi.
Potrebbe toccare i 25mila miliardi di yen (
quasi 220 miliardi di euro) il conto finale dei danni diretti e indiretti provocati dal sisma. Lo ha annunciato oggi il governo nipponico, valutando i costi della ricostruzione di abitazioni, fabbriche e infrastrutture e le conseguenze dei problemi energetici che hanno colpito il paese. Sempre secondo le stime governative il Pil nipponico potrebbe scendere dello 0,5% per cento.