Lo denunciano il Centro Europeo per i Diritti dei Rom, Amnesty International e Human Rights First: sono minacciati con armi e cani incitati all’aggressione e seguiti ogni volta che escono di casa
Il Centro Europeo per i Diritti dei Rom, Amnesty International e Human Rights First hanno inviato una lettera alle autorità ungheresi per chiedere alle medesime di intervenire urgentemente per proteggere la collettività Rom di Gyöngyöspata (Ungheria del nord) dalle intimidazioni e dalle molestie delle ronde della Szebb Jövőért Polgárőr Egyesület (Unione della Guardia Civile per un Futuro Migliore) che avvengono in modo sistematico a partire dal primo marzo. Lo si apprende da una nota dell'Osservatorio sociale Mittel Europeo.
Secondo quanto riferito da fonti locali i Rom di Gyöngyöspata vengono continuamente provocati dalle ronde che impediscono agli interessati di dormire con urla e schiamazzi nei pressi delle loro abitazioni,
minacciati con armi e cani incitati all’aggressione e seguiti ogni volta che escono di casa senza che le forze di polizia intervengano per impedire che tutto ciò avvenga. I membri della collettività intimidita
affermano di aver paura di andare a scuola, al lavoro o al mercato a fare la spesa. L’organizzazione sostiene che, essendo riuscita a stabilirsi a Gyöngyöspata e a svolgere un ruolo significativo nel mantenimento dell’”ordine cittadino”, intende fare la stessa cosa in altri centri abitati per estendere la sua attività di controllo e pattugliamento.
Le ronde della SZJPE sono
appoggiate dal partito Jobbik della destra radicale che lo scorso 6 marzo ha organizzato una marcia nell’abitato alla quale hanno partecipato migliaia di attivisti in uniforme nera. Secondo il Centro Europeo per i Diritti dei Rom,
tra il 2008 e il 2010 sono state registrate 48 aggressioni in Ungheria contro membri della minoranza Rom, con
almeno 9 morti. La presenza di gruppi di vigilanza anti Rom in centri abitati massicciamente da membri della collettività in questione, non fa che aumentare le tensioni interetniche e il clima di violenza già esistente in certe zone.
Le organizzazioni che si sono rivolte alle autorità ungheresi chiedono alle stesse di osservare gli obblighi legati al rispetto dei diritti umani e di intervenire con urgenza a Gyöngyöspata per
scongiurare una escalation di violenza e proteggere i membri della comunità Rom locale.