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C-Day

In piazza per la Costituzione e la scuola

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Manifestazioni a Roma, in molte città italiane ed europee. "Sarà una grande mobilitazione tricolore". Tutti contro il governo, con una copia della Carta e la bandiera. Gli studenti tornano a difendere la scuola pubblica. La diretta dalle 14

di rassegna.it

Il 12 marzo per difendere la Costituzione
"A difesa della Costituzione". Questo il titolo della manifestazione che si tiene sabato 12 marzo a Roma, alle ore 14 da piazza della Repubblica a piazza del Popolo, e in molte altre città italiane. Una grande mobilitazione lanciata da Articolo 21, che sta raccogliendo una pioggia di adesioni dal mondo politico e sociale: tra le principali c'è quella degli studenti, che torneranno in piazza per riaffermare il valore della scuola e dell'università pubblica. Molti interessi diversi che si saldano, dunque, per tutelare il valore della Carta e contestare la politica del governo. Nel C-Day non ci saranno bandiere di partito.

Su rassegna.it, a partire dalle 14, si potrà seguire la diretta video di RadioArticolo1.

Da Aosta a Lecce, le iniziative coinvolgono tutta la penisola. Cortei, interventi e atti dimostrativi continueranno per tutta la giornata. E non solo in Italia: la protesta toccherà anche altre città europee, come Londra, Siviglia ed Edimburgo, dove gli attivisti si ritrovano davanti al consolato italiano.

Sarà "una grande manifestazione tricolore per la Costituzione". Lo scrive il presidente di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, ringraziando tutti i partiti, associazioni e sindacati che aderiscono. "A tutti loro chiediamo di manifestare - prosegue -, a Roma ed ovunque saranno indette iniziative, portando con sé una copia della Costituzione ed un distintivo con i colori della bandiera".

La mobilitazione vuole tutelare "lo spirito profondo" dei principi costituzionali: "Salvaguardare i valori essenziali, respingere ogni tentativo di colpire il Quirinale, la Corte costituzionale, il Parlamento, la giustizia, l’informazione, la scuola pubblica, la ricerca, la cultura, la libera contrattazione, la dignità delle donne". Nel mirino anche il no all'election day, si legge, per "contrastare il tentativo di impedire agli italiani di votare, nella stessa giornata, per le amministrative e per i referendum".

E le adesioni salgono di giorno in giorno. Nella lista dei soggetti coinvolti ci sono Cgil, Arci, Anpi, Libertà e Giustizia, Valigia Blu, Partito Democratico, Sel e Italia dei Valori, Forum Acqua bene comune. Ma non manca neanche l'associazione dei finiani, FareFuturo, che ha dato piena adesione annunciando la sua presenza in piazza.

L'adesione della Cgil viene spiegata dal segretario confederale, Fulvio Fammoni, in un'intervista al nostro giornale.

Saranno presenti tutte le associazioni studentesche, da Rete degli studenti a Unione degli universitari. "Abbiamo difficoltà a riconoscere l’Italia che ogni giorno viene narrata dai Tg come qualcosa che ci appartiene - scrivono in una nota congiunta -, sentiamo forte il peso di un paese che non ci considera soggetti attivi e pensanti, che si prende beffa del nostro profondo disagio e della nostra condizione di precarietà".

Anche la scuola pubblica è dunque al centro dell'agenda. "L’Italia è un paese che dovrebbe garantire l’accesso ai saperi e il diritto allo studio per tutti e tutte, come sancito dall’articolo 34 della Costituzione - ricordano le organizzazioni -. Invece viviamo un’Italia abbandonata sé stessa, dove i giovani non hanno un futuro e dove la formazione è considerata una spesa e non una risorsa".

Sabato sarà un passo importante per una mobilitazione che continuerà. "Non sarà la spallata finale, ma un lungo percorso che dovrà vederci insieme", specifica Articolo 21. I prossimi appuntamenti sono il 17 marzo, nel 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, e la grande manifestazione per la scuola pubblica già annunciata dagli studenti.

Tutti gli appuntamenti del 12 marzo si trovano sul sito della manifestazione.


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TAGS scuola pubblica studenti articolo 21 cgil a difesa della costituzione 12 marzo

11/03/2011 10:45

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Le più importanti rivoluzioni sono state promosse sempre dalla cultura in particolare dagli studenti universitari è giusto difendere la Costituzione la quale a sua volta difende il diritto alla scuola pubblica...perfetto binomio per manifestare!
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Nel '68 non ho partecipato alle manifestazioni per paura, ma oggi a 60 anni sento che devo farlo non solo per noi ma per tutte le future generazioni. Siamo ormai al tracollo e alla tutela dei soli ricchi!!! Che schifo!!!

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