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Intercettazioni: Fnsi, no al silenzio di Stato

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“Nessuna legge che imponga il silenzio alle notizie è, e sarà mai, una riforma". E' quanto afferma in una nota il segretario della Fnsi, la Federazione nazionale della stampa italia, Franco Siddi. "E’ un’idea insana che il Governo farà bene a riporre prima che sia comunque inondato, ora e nel tempo, da una marea di notizie che, avendo rilievo pubblico e risultando di pubblico interesse, comunque i giornalisti faranno arrivare ai cittadini", aggiunge Siddi.

"Quella del silenzio di Stato sulle intercettazioni non sarà mai una riforma epocale - afferma ancora il segretario Fnsi - D’ora in poi chi ha questi intendimenti abbia almeno il coraggio e il buon senso di usare le parole per quello che è il loro significato. La proposta che si fa circolare in questi giorni, in queste ore, al massimo è una controriforma, un proposito realizzato solo negli anni più bui nella storia del nostro Paese".

E Siddi avverte: "I giornalisti non resteranno inermi di fronte a propositi di controriforma. Nello stesso tempo sono chiamati alla massima responsabilità e correttezza per assicurare il diritto di tutti alla piena informazione, che non appartiene a nessun potente, né alle pubbliche autorità. Qualsiasi legge che in fondo, voglia disciplinare il dissenso sarebbe 'fuorilegge', priva di qualsiasi legittimazione".



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TAGS intercettazioni fnsi siddi

10/03/2011 09:00

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