Su 120 cantieri edili visitati, non ne hanno trovato in regola nemmeno uno. Tra operai senza casco, ponteggi non abbastanza sicuri, servizi igienici che non vanno, i responsabili della sicurezza territoriali (Rlst) di Ravenna, nel 2010, hanno dovuto
segnalare ai cantieri del territorio diverse cose da sistemare. E' quanto hanno raccontato oggi i sindacati provinciali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil facendo il punto sul lavoro degli Rlst del ravennate nel 2010. Lo riferisce l'agenzia Dire.
Ma gli
Rlst non hanno potere sanzionatorio, per cui hanno messo nero su bianco i 'nei' e in alcuni casi fissato in calendario un'altra visita. Infatti, solo dopo un altro 'check', se si riscontrano di nuovo delle irregolarità, si possono chiamare i 'veri' controllori.
I problemi, è stato spiegato, sono sempre gli stessi: dai
ponteggi obsoleti, alla
mancanza del parapetto sui balconi, a quella del
ponteggio in corrispondenza delle finestre o dei balconi, dagli
spogliatoi con chiodi al posto degli attaccapanni, fino all'
abbigliamento da lavoro non adeguato. Quota a parte, a Ravenna come in tutta Italia,
il casco, che tuttora molti lavoratori non portano, nonostante sia la miglior protezione dalle cadute dall'alto e dalla caduta di oggetti.