Primo via libera dell'assemblea di Strasburgo alla tassa sulle transazioni finanziarie. "Se non ci sono le condizioni per un accordo mondiale, intanto si proceda a livello europeo". Soddisfazione della Ces. Ma la strada per la legge è ancora lunga
L'Unione europea "dovrebbe promuovere l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie a livello mondiale". Se ciò non fosse possibile, "come primo passo si dovrebbe applicare una tassa a livello europeo". Lo chiede una risoluzione dell'assemblea di Strasburgo approvata oggi, 8 marzo, in seduta plenaria, sulla base della relazione presentata dalla socialista greca Anni Podimata.
La risoluzione è passata con 529 voti a favore, 127 contrari e 19 astenuti. Secondo l'Aula, la "Robin hood tax" avrebbe un "duplice effetto positivo": da un lato stabilità dei mercati, trasparenza e freno alla speculazione; dall'altro l'aumento delle entrate. L'aliquota dello 0,05% produrrebbe infatti un gettito di
circa 250 miliardi di euro l'anno per rilanciare la crescita.
Proprio oggi, la cancelliera tedesca
Angela Merkel ha rivolto un appello ai ministri delle Finanze dell'eurozona perché studino l'ipotesi di una tassa simile in occasione della riunione che avranno a Bruxelles il prossimo 14 marzo. "Noi ci auguriamo che questa tassa sua accettata da tutti i membri dell'Eurogruppo", ha detto in una conferenza stampa.
La strada per arrivare una legge è dunque ancora lunga. In materia fiscale, infatti, il Parlamento europeo può esprimere soltanto pareri consultivi da sottoporre al vaglio della Commissione, invitata dagli eletti a Strasburgo "a elaborare rapidamente uno studio di fattibilità, tenendo conto della necessità di una parità di condizioni a livello globale, e ad avanzare proposte legislative concrete" in proposito. La richiesta è stata ribadita dall'aula di Strasburgo con un
secondo emendamento (approvato con 360 voti a favore e 299 contrari e 12 astenuti) che invita a procedere anche solo a livello Ue se non ci saranno altri partner internazionali.
Soddisfatta la Confederazione europea dei sindacati, principale promotore della Ftt. "È giunto il momento di adottarla in via definitiva e senza ulteriori indugi a livello europeo", afferma John Monks, segretario generale della Ces. "È una proposta equa - osserva - che consentirà di raccogliere risorse da un settore, quello finanziario, tra i principali responsabili della crisi che sta colpendo soprattutto i lavoratori". Per il capogruppo del Pd all'assemblea di Strasburgo, David Sassoli, il primo via libera del Parlamento europeo "è un
fatto storico e il frutto dell'iniziativa dei Socialisti e Democratici in Europa. La grande mobilitazione dei tanti cittadini che hanno partecipato alle campagne attivate in tutta Europa hanno avuto oggi, dal voto in aula, una risposta forte e netta".