"Signor ministro, i poliziotti non vogliono più essere presi in giro con false promesse. Dia fine alla propaganda e passi a fatti concreti". Così stamani a Catania, in occasione della visita in prefettura del ministro dell'Interno Roberto Maroni, i sindacati di polizia (Siulp, Sap, Siap, Silp Cgil, Ugl Polizia e Coisp) del capoluogo etneo scrivono in un volantino per protestare contro i tagli alla sicurezza.
"Il governo Berlusconi - si legge nel volantino - volta le spalle alla sicurezza dei cittadini siciliani e si preoccupa di cristallizzare i nuovi migranti nella terra di Sicilia con l'apertura a Mineo dell'unico centro di accoglienza per rifugiati in Italia. A causa del blocco individuale del reddito voluto dalla legge finanziaria 2010, i poliziotti catanesi da giugno potrebbero essere non utilizzabili per la sicurezza e l'impiego eccezionale e continuo a cui saranno sottoposti rischia di esaurire le esigue risorse stanziate per il 2011".
Per i sindacati, dunque, "i tagli del governo incidono pesantemente sull'operatività che consente di garantire l'ordine e la sicurezza pubblica", mentre "i poliziotti catanesi operano da anni in un territorio complesso, senza risorse adeguate: non vengono loro riconosciuti i sacrifici personali con cui sono riusciti ad assicurare alla giustizia elementi di spicco della criminalità organizzata, cosa di cui il ministro si vanta".