Con il 55 per cento dei voti, Torino ha scelto l'ex segretario dei Ds come candidato alle prossime comunali. Record di votanti: oltre 53.000. Il vincitore: "Questa gente ha salvato primarie e Pd". Bersani: "Ora si lavori insieme per le elezioni"
Con il 55,28 per cento dei voti, Torino ha scelto Piero Fassino come candidato del centrosinistra alla successione di Sergio Chiamparino per la poltrona di sindaco. Seguono Davide Gariglio (14.516 voti; 27,39 per cento), Gianguido Passoni (6.585 voti; 12,42 per cento); Michele Curto (2.199 voti; 4,15 per cento) e Silvio Viale (405 voti; 0,76 per cento).
Secondo i dati definitivi i votanti sono stati 53.185: un record. Per Fassino si tratta di 'un risultato di straordinario valore". 'Attorno a Fassino- ha commentato soddisfatto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - si raccoglieranno ora tutte le forze del Pd e del centrosinistra in vista della sfida elettorale".
"Questa gente ha salvato le primarie e anche il Pd". afferma in una intervista a La Stampa, lo stesso Fassino. "Torino e i torinesi hanno salvato lo strumento delle primarie. E dopo Milano e Napoli possiamo dire che hanno salvato anche il Pd - afferma -. Dopo il risultato di Milano e i pasticci di Napoli la tentazione di abolire questo straordinario strumento di partecipazione era forte. E invece le primarie funzionano. Forse c'é qualcosa da cambiare, ma è certo che permettono di ricostruire un rapporto tra la politica e i cittadini. E questa e' una risposta a chi nel mio partito, in queste settimane, le ha messe in discussione".
"La fase della mia successione inizia nel migliore dei modi". E' il commento dell'attuale
sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. "L'elevata affluenza e la serenità e compostezza della partecipazione hanno riabilitato le primarie - aggiunge - e la vittoria di Fassino lascia ben sperare per la scadenza di maggio".
"L'età è una condizione anagrafica, l'intelligenza, l'esperienza internazionale, l'autorevolezza sono le doti uniche che Piero offre a Torino". Così invece l'ex presidente del Piemonte,
Mercedes Bresso commenta i risultati delle primarie del centro sinistra.
"La vittoria di Fassino non è elemento di discontinuità rispetto alla linea di governo di un Chiamparino che ha portato Torino ad essere la città più indebitata d'Italia". E' invece la critica del
coordinatore del Pdl del Piemonte Ghigo sulla vittoria di Fassino.
"Fassino era il candidato più autorevole. Ora il centrodestra candidi una valida alternativa così la scelta per il bene della città sarà più serena". E' invece l'opinione dopo il voto per le primarie nel centrosinistra di
Carlo Callieri, ex manager della Fiat tra gli ideatori della marcia dei Quarantamila del 1980. La città, dice in una intervista al Corriere della Sera, "è grata a Chiamparino, ma il rimpianto durerà poco se il suo successore sarà all'altezza". Per questo "il centrodestra dovrà mettere in campo un candidato di spessore".