Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



La vertenza

Vinyls, i lavoratori aspettano l'accordo

   Print  

Prossimo incontro 27 febbraio: Eni e Gita dovrebbero firmare il contratto preliminare per l'acquisto e rilancio dell'azienda. Il fondo svizzero è in ritardo, ma si è già impegnato a chiudere. Questione di giorni, gli addetti attendono l'atto formale

di Daniela Pistis

tratta dal blog "isola dei cassintegrati" (immagini di tratta dal blog
La prossima data è il 27 febbraio, ma la trattativa Eni-Fondo Gita per il riavvio della Vinyls ha avuto più di un intoppo e gli operai aspettano un atto concreto. Da due settimane continua l’occupazione delle Torri Gemelle negli stabilimenti di Ravenna e Porto Marghera, dove la protesta è scattata in contemporanea con quella dei colleghi sardi, costretti a scendere nel giro di una notte dalla passerella del terzo stabilimento di Porto Torres per ragioni di sicurezza.

Il ministro dello Sviluppo Paolo Romani e i vertici di Eni hanno assicurato che è solo questione di giorni. Ma il punto è che le parole non sono sufficienti a risolvere una vertenza che già due volte si è arenata proprio quando sembrava chiusa. Dal 24 febbraio dell’anno scorso gli operai sardi sono autoreclusi nell’ex carcere dell’Asinara. Per ragioni diverse sono sfumate le operazioni dell’imprenditore Fiorenzo Sartor e la trattativa con gli arabi della Ramco.

E adesso, alla dichiarazione d’interesse del Fondo svizzero Gita e al conseguente impegno di chiudere il contratto preliminare per la creazione di Vinyls Group a fine gennaio, non c’è stato ancora seguito. Le motivazioni sarebbero legate a un cambio del team di legali di Gita, che avrebbe allentato i tempi per dare la possibilità ai nuovi esperti di valutare i termini del contratto. Una ragione tecnica quindi, alla quale però si aggiunge una questione finanziaria: il Fondo svizzero ha stabilito la ricapitalizzazione della società italiana che rileverà Vinyls con 100 milioni di euro.

Ma i soldi non sono stati ancora trasferiti. A rivelarlo è stato Leonardo Bellodi, presidente di Syndial che in un’intervista al quotidiano La Nuova Sardegna ha precisato: "C’è un ritardo, e non dipende da noi". Eni si scrolla di dosso ogni responsabilità quindi, e ad avvalorare il suo impegno c’è una nota del ministero della Sviluppo dell’11 febbraio: "La firma del contratto preliminare è fissata fra 15 giorni – si legge nel comunicato –, c’è già l’accordo su prezzo, vendita e personale".

Oltre a questo, nel testo c’è "l’impegno a studiare una modalità tecnica affinché Vinyls possa corrispondere le retribuzioni di febbraio ai lavoratori". Nel frattempo 43 senatori del Pd hanno firmato un’interpellanza urgente rivolta al ministro Romani: "Questo governo – recita il testo – vuol favorire la sottoscrizione dell’accordo definitivo tra Eni e Gita e garantire così la continuità produttiva di tutti gli impianti della Vinyls?". La risposta del ministero è quella a cui si aggrappano ora i lavoratori, con la speranza che il 27 febbraio venga firmato il contratto preliminare che darà sostanza al rilancio della filiera del cloro.



Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS isola cassintegrati porto marghera vinyls porto torres

23/02/2011 16:15

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


  • dalla home page

  • tags

Alcune immagini

tratta dal blog "isola dei cassintegrati"

Tsunami democratico

articolo di Gaspare.Serra

Libera corruzione in libero stato

articolo di alfadixit

Crisi: il fondo del fondo

articolo di idelbo

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it