La proposta di candidare Rosy Bindi lanciata da Vendola è una "strumentalizzazione" da respingere al mittente. Lo ha detto oggi la diretta interessata, ovvero Rosy Bindi, intervenendo alla Conferenza delle donne democratiche.
"Ringrazio Vendola che ha capito che bisogna fare una grande coalizione e che deve fare un passo indietro perché ciò avvenga", ha detto Bindi, ma "il candidato sarà chi è più capace di tenere unita questa coalizione grande per costruire l'oltre Berlusconi - ha aggiunto - E
Vendola ha capito che deve fare un passo indietro, ma quando si fanno passi così importanti bisogna farlo gratuitamente, evitando di trasferire i problemi in casa d'altri", aggiunge facendo riferimento all'endorsement di Vendola in suo favore che ha subito
riscosso molti consensi tra la base.
Quindi Bindi dice no alle "strumentalizzazioni" e assicura: "Il Pd non si lascerà dividere". 'Con Pier Luigi - ha aggiunto, guardando il segretario Bersani seduto al tavolo della presidenza - non abbiamo avuto bisogno di dirci molte parole. Non ci lasceremo dividere".
Poi un ulteriore passaggio: "Sono presidente dell'Assemblea di un partito che ha una regola, che condivido e che vorrei vedere rispettata da tutti:
il candidato a palazzo Chigi per il Pd è il segretario del partito".
Infine, una stilettata al sindaco di Firenze, nei confronti del quale dalla platea delle donne Pd sono partiti fischi e
'buu' di disapprovazione: "
Vorrei che Renzi si dedicasse con più energie alla sua città. Noi abbiamo capito che lui direbbe di sì solo a Renzi, ma non so se lo diremmo noi di sì". La Bindi ha esortato: "Non dobbiamo approfittare di qualunque cosa per farci del male".