A Teheran pesanti scontri: "Regna il caos". Migliaia in strada contro il regime come in Egitto e Tunisia. Ci sarebbero già numerosi feriti, mentre alcuni testimoni parlano anche di un morto. Intanto dall'Egitto rimbalza la notizia: Mubarak è in coma
A Teheran sono in corso "pesanti scontri e regna il caos totale". Migliaia di persone stanno marciando in silenzio verso il centro della capitale iraniana. Ci sono scontri e incidenti tra manifestanti e polizia. Molti sono stati arrestati, molti altri colpiti dai cosiddetti "paintball",
proiettili riempiti di vernice utili per la successiva identificazione dei manifestanti. Le agenzie riferiscono di mobilitazioni anche in altre città iraniane, in particolare Isfahan e Shiraz. In tutti i casi viene scandito lo slogan "morte al dittatore".
Alcune testmonianze parlano di
spari che sarebbero stati uditi nei pressi della piazza Enghelab, nel centro di Teheran, dove sono in corso manifestazioni anti-governative. Lo riferisce al Jazira sul suo sito Internet. Mentre altri testimoni hanno detto di aver visto alcuni manifestanti feriti oggi negli scontri nel centro di Teheran e secondo due siti internet di esuli iraniani, Persian2English e Hrana,
un dimostrante sarebbe stato ucciso da colpi d'arma da fuoco. Sempre secondo i siti, 250 dimostranti sarebbero stati arrestati e condotti in una destinazione ignota.
"Come in Egitto e Tunisia, la rivolta del popolo iraniano
continuerà fino al rovesciamento della dittatura religiosa al potere in Iran per instaurare la democrazia e la sovranità popolare", ha dichiarato Maryam Rajavi, presidente del Consiglio di resistenza nazionale iraniano (Cnri) in esilio. Lo riferisce l'agenzia Ansa. "La rivolta del popolo con il grido di 'Abbasso il dittatore' ancora una volta ha dimostrato il desiderio degli iraniani di rovesciare il fascismo religioso al potere in Iran", ha spiegato la Rajavi evidenziando che "oggi, la volontà delle donne iraniane e dei giovani ha rotto le misure repressive adottate dal regime e dal gran numero di agenti dei Pasdaran e della forza paramilitare Basiji".
Intanto il Dipartimento di Stato Usa ha cominciato a inviare messaggi su
Twitter agli iraniani. Attraverso il social network gli Usa hanno invitato Teheran a permettere "alle persone che godono degli stessi diritti universali di riunirsi pacificamente e di manifestare come al Cairo".
E sempre dagli Usa arriva oggi una notizia proprio sull'Egitto.
Honsi Mubarak "sembra essere in cattive condizioni di salute". E' quanto ha dichiarato, intervistato oggi dal programma televisivo americano Today show, l'ambasciatore egiziano a Washington, Sameh Shoukry, citando proprie fonti non ufficiali. Ma il diplomatico, di fronte alle domande del conduttore televisivo, ha dichiarato di non avere altre informazioni per fornire altri dettagli, secondo quanto riporta il sito del
Washington Post.
La notizia data dal diplomatico confermerebbe quanto scritto stamattina dal quotidiano egiziano indipendente Al Masry Al Youm, secondo il Mubarak sarebbe addirittura
entrato in coma da sabato, nella sua villa di Sharm El Sheikh, dove si troverebbe con la famiglia.