Intesa su monte ore e rappresentanza sindacale, la Fiom non firma. L'azienda ha chiesto di inserire la clausola di responsabilità. Le tute blu della Cgil: "Vogliono riproporre Mirafiori e Pomigliano". Tensione in vista dell'incontro Berlusconi-Marchionne
Arriva un altro accordo separato in Fiat, stavolta sui permessi sindacali. Lo hanno siglato ieri sera (martedì 8 febbraio) Fim, Uilm e Fismic,
la Fiom non firmato. Lo riporta
Il Sole 24 Ore, spiegando che l'intesa parziale è stata raggiunta sul monte ore e rappresentanza sindacale. Secondo la Fiom, però, l'azienda avrebbe forzato la situazione scegliendo di riproporre gli accordi di Mirafiori e Pomigliano, nel tentativo di applicarli agli altri stabilimenti italiani.
Già ieri, in trattativa in corso, la Fiom ha spiegato che non avrebbe siglato il testo sui permessi. L'azienda aveva chiesto alle organizzazioni sindacali di
inserire la clausola di responsabilità, un altro punto presente nei protocolli di Pomigliano-Mirafiori.
"La Fiat vuole giudicare l'agire delle organizzazioni sindacali - ha dichiarato Enzo Masini, coordinatore nazionale Fiom per il gruppo Fiat - e sta cercando di introdurre per tutti gli stabilimenti italiani dell'auto e della Powetrain le stesse norme che ha imposto con le newco di Pomigliano e Mirafiori. La commissione paritetica tra le organizzazioni sindacali e l'azienda è nei fatti priva di ogni potere - a suo giudizio -, poichè in caso di disaccordo può liberamente decidere l'azienda. Noi non possiamo accettare tutto ciò".
Resta alta la tensione in vista dell'
incontro tra Silvio Berlusconi e Sergio Marchionne, previsto sabato prossimo a Palazzo Chigi, con lo scopo di un chiarimento sulle sedi italiane del Lingotto, in vista del
possibile spostamento a Detroit ipotizzato dall'amministratore delegato.