Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Bruxelles

Ue, approvato il piano per la sicurezza energetica

   Print  

Si punta al completamento del mercato unico del gas e dell'elettricità entro il 2014

(Adnkronos/Aki) - I leader dei 27 paesi Ue, riuniti a Bruxelles per il Consiglio europeo, hanno approvato un piano per garantire la sicurezza energetica dell'Europa negli anni a venire. In particolare, si legge nelle conclusioni del vertice Ue, viene chiesto il "completamento del mercato unico del gas e dell'elettricità entro il 2014" e l'ammodernamento delle infrastrutture in modo che nessun paese Ue sia più isolato "dopo il 2015".

Necessari anche maggiori investimenti in modo da raggiungere i target sull'efficienza energetica e più impegno sulle rinnovabili. I leader sottolineano poi la necessità di sviluppare con la Russia una partnership "affidabile, trasparente e basata su regole" e allo stesso tempo più coordinamento e coerenza nelle relazioni esterne con i paesi produttori e di transito di energia. "Un'energia sicura, sostenibile e accessibile che contribuisca alla competitività europea resta una priorità per l'Europa", esordiscono le conclusioni del Consiglio europeo. Per questo "l'Ue ha bisogno di un mercato interno dell'energia pienamente funzionante, interconnesso e integrato" che "deve essere completato entro il 2014, in modo da permettere il libero flusso di gas ed elettricità".

Di conseguenza "la legislazione sul mercato interno dell'energia deve essere messa in atto velocemente e pienamente da parte degli stati membri", avvertono i leader da Bruxelles. In linea con questo obiettivo, sono quindi "necessari sforzi per modernizzare ed espandere l'infrastruttura energetica dell'Europa e per interconnettere le reti al di là delle frontiere", in modo che "nessuno stato membro dell'Ue rimanga isolato dai network europei di gas ed elettricità dopo il 2015, oppure veda la sua sicurezza energetica minacciata dalla mancanza di connessioni adeguate". Per questo, avvertono i leader Ue, è "cruciale" che "la solidarietà tra gli stati membri diventi operativa, che si materializzino strade alternative per forniture e transito".   Da qui anche la necessità che l'obiettivo del 20% entro il 2020 sull'efficienza energetica "la cui realizzazione al momento è in ritardo, sia realizzata nei tempi previsti". La Commissione comunque rivedrà i target in materia "entro il 2013" e considererà "ulteriori misure se necessario".

Quanto alle rinnovabili, "l'Ue e i suoi stati membri promuoveranno investimenti"
e si concentreranno sulla loro realizzazione, mentre l'esecutivo Ue è invitato a presentare nuove iniziative soprattutto in campo di "veicoli puliti, stoccaggio energetico, biocarburanti sostenibili e soluzioni econenergetiche per le città". "Deve essere portato avanti il prima possibile il lavoro necessario per sviluppare una partnership con la Russia che sia affidabile, trasparente e basata su regole nelle aree di comune interesse nel campo dell'energia", hanno deciso i capi di Stato e di governo dell'Ue riuniti a Bruxelles. Nell'ottica di assicurare un'adeguata sicurezza energetica, i leader hanno concluso che "c'è la necessità di un migliore coordinamento delle attività dell'Ue e dei suoi stati membri per assicurare coerenza alle relazioni esterne dell'Ue con i paesi produttori chiave, i paesi di transito e quelli di consumo".

La Commissione europea è quindi invitata a presentare "entro giugno" una comunicazione sulla sicurezza delle forniture, mentre gli stati membri devono informare Bruxelles "entro il primo gennaio 2012" su tutti gli accordi bilaterali esistenti con i paesi terzi, informazioni che saranno rese accessibili a tutti i 27, assicurando il "rispetto di tutte le informazioni commerciali sensibili". Anche l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune Catherine Ashton dovrà "tenere conto" della "dimensione della sicurezza energetica" nella sua azione, così come nella politica Ue di vicinato. L'Ue, inoltre, dovrà anche intervenire sulla volatilità dei prezzi energetici e "cooperare con i paesi terzi" a questo scopo portando avanti i lavori "nel quadro del G20".


Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS ue energia

04/02/2011 18:36

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


  • dalla home page

  • tags

Tsunami democratico

articolo di Gaspare.Serra

Libera corruzione in libero stato

articolo di alfadixit

Crisi: il fondo del fondo

articolo di idelbo

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it