La Cgil chiede alla Regione di Sicilia "riaprire il tavolo sulla pianificazione energetica”, per una “discussione a tutto campo che riguardi anche il regolamento attuativo del piano energetico regionale”, che la giunta Lombardo ha approvato nei giorni scorsi, “ma del quale - rileva il sindacato - nulla si sa”. E' quanto si apprende da una nota diffusa oggi (2 febbraio).
In tema di pianificazione energetica la Cgil ha presentato al governo nelle scorse settimane
un pacchetto di proposte incentrate su energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica. “Chiediamo - dice Alfio La Rosa, responsabile del dipartimento ambiente della Cgil Sicilia - che riparta la concertazione: un argomento cosi’ delicato, che riguarda famiglie, enti locali, piccole e medie imprese non puo’ essere affrontato- sottolinea- in maniera verticistica”.
Tra le proposte della Cgil ci sono: la
creazione di un distretto tecnologico su energia rinnovabile ed energia distribuita utilizzando un bando gia’ esistente del Miur; la creazione di un fondo di garanzia rivolto alle famiglie e alle piccole e medie imprese che intendono costruire impianti fotovoltaici; l’attivazione della funzione di supporto tecnico e finanziario della Regione agli enti locali, “che dopo avere aderito al “Patto dei sindaci”, uno strumento dell’Ue per il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto clima ed energia al 2020, spiega La Rosa - deve muoversi per garantire il reale coinvolgimento dei comuni”.
Il sindacato ha anche presentato un documento per chiedere la rimodulazione dei fondi europei in materia di produzione di energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, creazione di una filiera con il coinvolgimento di famiglie ed enti locali. Questi fondi ammontano a circa 650 milioni di euro. “L’efficienza energetica e l’adeguamento delle reti di trasmissione e distribuzione di energia- sostiene La Rosa- possono costituire ulteriori occasioni anche per lo sviluppo delle professioni correlate, i cosiddetti green jobs”. Tra i problemi da affrontare in sede di concertazione, secondo il sindacato, anche quelli degli
interventi per sbarrare il passo alle infiltrazioni mafiose e per accelerare le procedure burocratiche che regolamentano il mercato.