Nella Ue oltre 6 milioni di giovani abbandonano gli studi prima di aver completato l'istruzione superiore. Sono persone che avranno difficoltà a trovare un lavoro e a mantenerlo nel tempo. In alcuni Stati l'abbandono scolastico è in aumento
Oltre
6 milioni di giovani abbandonano gli studi nell’Unione europea (dati Eurostat), interrompendo la formazione con in mano soltanto un diploma di istruzione secondaria inferiore. Il
tasso di abbandono scolastico è al
14,4%. Ma
in Italia il tasso è al di sopra delle media europea, al 19,2%. Dieci anni fa, nel 2000, l’abbandono scolastico dei giovani italiani era al 23,5%.
Sono giovani che avranno grosse difficoltà nel trovare un lavoro, spesso disoccupati (52%) o dipendenti dai sussidi sociali.
La Commissione europea vuole dimezzare entro la fine del decennio il tasso degli abbandoni scolastici.
Ad oggi
sette Stati membri hanno già raggiunto il traguardo del 10% (
Austria, Repubblica ceca, Finlandia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia),
in tre il dato è superiore al 30% (
Malta, Portogallo e Spagna). In quasi tutti gli Stati Ue però la cifra è diminuita rispetto al 2000 (media del 18,2%), con punte di riduzione più significative nei paesi che presentavano tassi elevati (Italia, Romania, Malta, Cipro e Portogallo), mentre paesi con tassi già bassi hanno fatto ulteriori progressi (Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Polonia).
Secondo i dati Ue, tra l’altro, ci sono
alcuni paesi come Spagna, Svezia e Finlandia, dove negli ultimi dieci anni, invece che diminuire, gli abbandoni scolastici sono aumentati. Una situazione spiegata con le mutate condizioni sociali, ma soprattutto con
l’immigrazione. In Italia, in Grecia e in Spagna, fa notare la Commissione europea, più del 40% dei giovani immigrati lascia la scuola prima di aver terminato il corso degli studi.
Il piano di azione di Bruxelles, presentato ieri dalla commissaria Ue all’istruzione Androulla Vassiliou, si propone di creare una maggiore cooperazione tra gli Stati ed uno scambio di buone pratiche che possa condurre tutti i paesi Ue a ridurre gli abbandoni, utilizzando anche fondi comunitari per attuare misure di prevenzione e di compensazione, ossia fornendo a chi ha lasciato la scuola una seconda chance.