Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Dati Istat

Retribuzioni in frenata, 5 milioni in attesa di rinnovo

   Print  

Le retribuzioni in media nel 2010 registrano un aumento del 2,2%, in rallentamento rispetto al +3% del 2009. Sull'anno restano comunque superiori all'inflazione. In attesa di rinnovo 41 contratti nazionali, il 37,2% dell'intera economia nazionale

Le retribuzioni contrattuali orarie nella media del 2010 hanno registrato un aumento del 2,2 per cento, rispetto all'anno precedente, in rallentamento a confronto con il +3 per cento del 2009. Lo rileva l'Istat, ricordando che il tasso d'inflazione medio annuo nel 2010 è stato pari all'1,5 per cento. Quindi, l'incremento delle retribuzioni si mantiene comunque superiore a quello dei prezzi al consumo.

Per quanto riguarda il dato relativo a dicembre 2010, invece, l'Istituto di statistica ha registrato un aumento dell'1,7 per cento rispetto allo stesso mese del 2009. L'Istat ricorda, però, che il tasso d'inflazione annuo a dicembre è stato pari all'1,9 per cento. Quindi l'incremento tendenziale delle retribuzioni è stato, in questo caso, inferiore a quello dei prezzi al consumo. Su base mensile le retribuzioni sono rimaste quasi ferme (+0,1 per cento).

Nel complesso del 2010, aumenti significativamente superiori alla media sono stati osservati nei seguenti comparti: alimentari bevande e tabacco (3,9 per cento), telecomunicazioni (3,7 per cento), servizi di informazione e comunicazione (3,4 per cento), commercio (3,3 per cento) e tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (3 per cento). Le variazioni più contenute sono state invece registrate per attività dei vigili del fuoco (0,4 per cento), scuola (0,6 per cento), trasporti, servizi postali e attività connesse e ministeri (per entrambi l'aumento e' dello 0,7 per cento).

Sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di dicembre 2010, l'indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l'intera economia, proiettato per il 2011, registrerebbe un incremento medio annuo dell'1,4 per cento. Con riferimento al semestre gennaio-giugno 2011, in assenza di rinnovi, il tasso di crescita tendenziale dell'indice generale salirebbe al 2 per cento a gennaio e febbraio per poi ridiscendere sino all'1,4 per cento a giugno.

Inoltre, a fine dicembre risultano in attesa di rinnovo 41 contratti nazionali, relativi a meno di 4,9 milioni di dipendenti. La quota di dipendenti che aspettano il rinnovo, per l'intera economia, è dunque pari al 37,2 per cento, in lieve calo rispetto allo scorso mese (37,9 per cento) e in forte crescita rispetto a dicembre 2009 (10,3 per cento). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono, in media, 14,5, in crescita rispetto a novembre (13,4 mesi), ma in marcata diminuzione rispetto a un anno prima (22,6). Infine, l'attesa media distribuita sul totale dei dipendenti era pari a 5,4 mesi, a fronte di 5,1 mesi a novembre 2010 e 2,3 mesi a dicembre 2009.

Complessivamente nel 2010 si è registrata la sigla di 28 contratti
, a cui sono associati meno di 3,5 milioni di lavoratori dipendenti e un monte retributivo pari al 25,4 per cento di quello totale. Alla fine di dicembre erano in vigore 37 accordi che regolano il trattamento economico di circa 8,2 milioni di dipendenti; a essi corrisponde un'incidenza, in termini di monte retributivo, pari al 59,8 per cento.



Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS contratti retribuzioni

28/01/2011 10:25

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


  • dalla home page

  • tags

Alcune immagini

Tsunami democratico

articolo di Gaspare.Serra

Libera corruzione in libero stato

articolo di alfadixit

Crisi: il fondo del fondo

articolo di idelbo

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it