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Diritti umani, la mappa delle violazioni nel mondo

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I dati contenuti net rapporto annuale di Human Rights Watch che fotografa le zone più a rischio. Il quadro più preoccupante è in Cina. Iran: situazione peggiorata rispetto al 2010. I Copti discriminati in Egitto, gli Sciiti in Arabia Saudita

RUSSIA. "I retorici impegni" sul tema diritti umani assunti dal presidente russo, Dmitry Medvedev, non sono stati supportati da passi concreti verso la società civile", scrive Human Rights Watch. Gli attivisti per i diritti umani, specie quelli che operano nella regione del Nord Caucaso, "rimangono esposti a vessazioni e attacchi".

CINA. Preoccupa la situazione dei diritti umani in Cina, dall'imprigionamento di giornalisti e blogger sino alla "pervasiva" repressione degli Uiguri nella regione autonoma dello Kinjiang. Utile e positiva, invece, secondo l'organizzazione, la decisione di conferire il premio Nobel per la Pace al dissidente cinese, Liu Xiaobo, servita a "focalizzare l'attenzione globale sull'ampiezza delle violazioni che avvengono in Cina".

IRAN. Il quadro è peggiorata nel 2010. Le "restrizioni della libertà di espressione e associazione", così come le discriminazioni religiose e sessuali, sono proseguite senza sosta". Il regime ha arrestato oltre mila persone dopo le contestate elezioni presidenziali del 2009, mentre "centinaia di avvocati, attivisti, giornalisti e leader delle opposizioni continuano a rimanere in prigione". La tortura viene spesso utilizzata per estorcere confessioni ed almeno nove dissidenti politici, secondo Hrw, sono stati giustiziati dal novembre 2009.

EGITTO. I copti in Egitto continuano ad essere oggetto di "diffuse discriminazioni", malgrado "la Costituzione egiziana assicuri pari diritti a prescindere dalla fede religiosa". I cristiani egiziani, che rappresentano il 10 per cento di una popolazione stimata intorno agli 80 milioni di abitanti, affermano di essere considerati cittadini di serie B, lamentando violazioni della loro libertà di culto e una sistematica esclusione dall'accesso ai vertici della vita economica, sociale e politica. La comunità è stata oggetto di numerosi attentati terroristici, l'ultimo dei quali la notte di Capodanno ad Alessandria d'Egitto, in cui sono morti 23 fedeli.

ARABIA SAUDITA. "Continua sistematicamente a sopprimere i diritti di nove milioni di donne e bambine, di otto milioni di lavoratori stranieri e di due milioni di cittadini sciiti", si legge nel rapporto di Human Rights Watch. La possibilità, per le donne, di lavorare, studiare, sposarsi o viaggiare resta nelle mani degli uomini, ha denunciato l'organizzazione, aggiungendo che il governo non ha ancora fissato un limite minimo di età per contrarre matrimonio: un'assenza di regolamentazione che incoraggia il drammatico fenomeno delle spose bambine.

HAITI. Il terremoto dell'anno scorso ha esacerbato il già alto livello di abusi e violazioni dei diritti umani compiuti nel Paese sia dalle autorità sia da soggetti criminali. A causa delle centinaia di migliaia di sfollati costretti a vivere negli accampamenti sorti nella capitale, per Human Rights Watch le donne sono fortemente esposte al rischio di violenze sessuali, il cui tasso era già particolarmente elevato prima del disastro.


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TAGS diritti umani human rights watch

24/01/2011 16:59

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