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Immigrazione: magistrato disapplica Bossi-Fini

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Secondo il Pm l'entrata in vigore di una direttiva europea rende illegittimo l'arresto dei clandestini

L'attuale normativa sulle espulsioni, la cosiddetta Bossi-Fini, è inapplicabile e gli immigrati arrestati per il reato di clandestinità devono essere scarcerati automaticamente. Lo ha deciso, con un provvedimento destinato a far discutere, il sostituto procuratore Francesco Pinto, presidente della sezione ligure dell'Associazione nazionale dei magistrati, che ha disapplicato la legge Bossi-Fini in virtù della direttiva europea europea 2008/115, una direttiva mai recepita dall'Italia, ma ora entrata automaticamente in vigore dopo il termine di scadenza del 24 dicembre.

Il magistrato ha così ordinato la scarcerazione di un immigrato arrestato nei giorni scorsi per il reato di clandestinità, senza bisogno della decisione del giudice per le indagini preliminari. Il Pm sostiene infatti che le disposizioni contenute nella Bossi-Fini "risultano lesive del diritto alla libertà personale dello straniero così come tutelato dal corpo dei principi stabiliti dalla direttiva europea". Anche l'arresto, così, diventa "in tal modo vietato e si impone l'immediata liberazione".

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TAGS migranti clandestini bossi-fini

21/01/2011 18:14

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