È iniziato alle ore 6 di stamani (19 gennaio) lo sciopero dei lavoratori dipendenti di
Baldassini Tognozzi Pontello impegnati in Toscana nei lavori di realizzazione della 3 corsia della A1. È quanto si apprende in una nota dei sindacati Fillea, Filca e Feneal. "L’azienda - si legge - aveva inoltrato una circolare nella quale si affermava lo slittamento dei pagamenti di salari e stipendi. I lavoratori avevano chiesto chiarimenti in merito alle scadenze durante la giornata di ieri, ma l’impresa non ha risposto ed è iniziato lo sciopero che proseguirà fino a comunicazione da parte di Btp delle date dei pagamenti".
Le tre sigle ricordano che "
da molti mesi si verificano ritardi nei pagamenti, ma mai era accaduto che mancasse una precisa indicazione. L’impresa, oltre a subire gli effetti della crisi, attende da tempo un processo di fusione o cessione di ramo con altri operatori del settore. Su questo deve esprimersi il pool di banche alle quali Btp ha presentato un piano di riorganizzazione aziendale. È necessario che arrivino risposte certe in tempi brevi. Da questo dipendono il futuro occupazionale dei lavoratori e le loro retribuzioni". I sindacati si riservano, "in assenza di risposte più chiare da parte dell’impresa, di interpellare anche il committente Autostrade. Oltre al ramo infrastrutture anche quello della cantieristica privata e della sede dell’impresa attraversano un momento di massima difficoltà".
La vicenda va avanti da molto tempo. Una prima
cassa integrazione straordinaria fu aperta nel febbraio dello scorso anno e dovrà essere prolungata con un provvedimento in deroga che interesserà circa 200 unità. Questo è il numero dei lavoratori che rischiano di essere sospesi, ed in parte già lo sono, a causa della mancata partenza di cantieri, anche in area Fiorentina, che avrebbero potuto determinare una ripresa.
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Chiediamo alle istituzioni del territorio, con la Regione Toscana lo faremo lunedì prossimo - conclude la nota -, di intervenire per quanto di loro competenza al fine di salvaguardare l’occupazione ed evitare l’impoverimento del tessuto produttivo del nostro territorio. Btp rappresenta la più grande impresa di costruzioni in Toscana oltre ad essere un soggetto attivo nel panorama dei grandi appalti infrastrutturali di livello nazionale. All’impresa chiediamo maggiori garanzie, maggiore trasparenza nella trasmissione delle informazioni ed un livello di relazioni industriali in grado di gestire una fase tanto complessa".