Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Dopo Mirafiori

Cgil, una proposta per la democrazia

   Print  

Il sindacato di Corso Italia mette a punto il documento per la riforma della rappresentanza. Testo inviato a Cisl e Uil per arrivare a una posizione comune delle tre confederazioni sul delicato tema. Al via anche una campagna di moblitazione

di Paolo Serventi Longhi

Cgil, una proposta per la democrazia
La Cgil apre una pagina nuova nella storia delle relazioni sindacali nel nostro paese. È questo l’obiettivo con il quale la segretaria generale Susanna Camusso ha sottoposto al direttivo la proposta di riforma della rappresentanza e delle forme della democrazia sulle intese e sui contratti, a livello nazionale, aziendale e territoriale. La proposta è stata discussa nel direttivo confederale di sabato scorso (15 gennaio), emendata ed approvata con 112 voti a favore, 14 astenuti e nessun contrario, un esito unitario non scontato e per questo maggiormente significativo.

Già lunedì scorso il segretario confederale Fulvio Fammoni e la consulta giuridica della Cgil hanno messo a punto il testo della proposta della Cgil nella stesura che tiene conto di alcune delle modifiche richieste da componenti del direttivo accolte dalla segreteria. Il documento è stato inviato innanzitutto alla Cisl e alla Uil, accompagnato da una lettera nella quale si chiede un incontro urgente per verificare la possibilità di aprire un dialogo unitario. Il fine è di arrivare ad una posizione comune delle tre confederazioni su un tema delicato, ma sul quale nelle scorse settimane si era delineata una generale disponibilità al dialogo, nonostante le ruggini relative ai dissensi sull’accordo separato sul modello contrattuale, sul contratto dei metalmeccanici e sulla vicenda Fiat. Il documento è stato anche inviato, per conoscenza, alle organizzazioni imprenditoriali proprio in vista di un possibile negoziato su un testo unitario dei sindacati.

Sin dalle prossime settimane la Cgil avvierà una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori sulla propria proposta intitolata "Rappresentanza e democrazia". È evidente che la Cgil intende, dopo i referendum a Pomigliano e Mirafiori, guardare avanti ed esplicitare, come dice il documento conclusivo del direttivo di sabato 15 gennaio, la sua responsabilità indicando "in regole condivise su rappresentanza e democrazia i temi che la stessa vicenda Fiat, da ultima, ha riproposto.

"La democrazia sindacale - sottolinea la nota - è parte integrante della democrazia del paese: per questo la Cgil lancia una grande campagna di mobilitazione che, a partire dalle assemblee, e dal sostegno alla campagna per l’elezione delle Rsu in tutti i settori pubblici, punterà a coinvolgere lavoratori, pensionati e la società per una battaglia che veda al centro la libertà per i lavoratori di scegliere da chi farsi rappresentare, con regole che sanciscano certezza ed esigibilità negoziale e verifica democratica certificata o referendaria sul mandato e la conclusione degli accordi".


Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS cgil rappresentanza

17/01/2011 16:11

Leggi i commenti

1
un progetto da discutere con Cisl ed Uil e che tiene segregati i sindacati di base. La Cgil continua a discutere con Cisl ed Uil e si rifiuta di proclamare lo sciopero generale mettendo in scena vari minuetti. Il risultato sarà l'isolamento dei NO di Mirafiori e la generalizzazione dell'accordo Marchionne a tutti i lavoratori italiani.La vittoria morale e po
litica dei NO si trasformerà in sconfitta

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


  • dalla home page

  • tags

Alcune immagini

Cgil, una proposta per la democrazia