Il presidente della Bce: "Registriamo risultati migliori delle stime". Sull'inflazione però "non c'è spazio per compiacersi": il rialzo dei prezzi del cibo rischia di portare gravi conseguenze nei paesi emergenti. "La stabilità sia un obiettivo comune"
L'economia mondiale sta registrando "una ripresa migliore delle precedenti stime" anche se resta "più forte nei paesi emergenti". Lo afferma oggi (lunedì 10 gennaio)
il presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, presiedendo il Global Economy Meeting a Basilea.
Il 7 gennaio il numero uno della Bce aveva chiesto più responsabilità e rigore ai governi europei.
"Da quando la ripresa è iniziata - spiega oggi .-
abbiamo registrato dei risultati, sotto il punto di vista dell'economia reale, migliori delle stime". Questo risultato interessa principalmente i paesi emergenti, autori di una "ripresa impressionante" ma "va detto che questo è il caso, almeno fino ad adesso, anche dell'area euro".
Sull'inflazione, però, "non c'è spazio per compiacersi". Lo dice chiaramente Trichet, spiegando che il rialzo dei prezzi del cibo registrati a livello mondiale sta provocando un impatto sui prezzi al consumo. E' un fenomeno che va "analizzato", a suo avviso, per le "conseguenze nei paesi emergenti".
"E' estremamente importante - prosegue - mantenere il controllo sulle attese" nei confronti dell'inflazione. Su questo punto, la riunione del Global Economy Meeting ha sottolineato unità di intenti e la necessità di predisporre una "risposta adeguata" a livello mondiale.
Le minacce inflazionistiche sono "più pressanti" nei paesi emergenti, mentre "si vedono molto meno nelle economie avanzate". '
L'obiettivo comune deve essere la stabilità dei prezzi. In quest'ottica, secondo Trichet, il fenomeno dell'infazione "va analizzato molto, molto attentamente". Altri fattori di diversità nella ripresa fra i diversi Stati, conclude, sono la differenza nella creazione dei posti di lavoro e "il consolidamento dei bilanci pubblici, che è molto importante".