È la terza risoluzione approvata dopo quelle del 2007 e del 2008. Aumentano i voti favorevoli del Palazzo di Vetro: da 104 si passa a 109. Restano 41 "no" e 35 astenuti
L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato una nuova risoluzione a favore di una moratoria universale della pena di morte. È la terza, dopo quelle del 2007 e del 2008. Hanno votato a favore in 109 Paesi contro 41, mentre in 35 si sono astenuti (altri 7 erano assenti al momento del voto). Deciso passo avanti rispetto al 2007, quando in assemblea plenaria i voti a favore furono 104, i contrari 54 e le astensioni 29 (più 5 assenti).
Un ulteriore progresso è stato compiuto anche rispetto al secondo voto, quello del dicembre 2008, quando si espressero 106 a favore, 46 contro e si astennero 34 paesi (altri 6 erano assenti al momento del voto). Significativo il 'si' di 6 nazioni che nel 2008 avevano votato contro (Kiribati, Maldive e Mongolia) o si erano astenuti (Bhutan, Guatemala e Togo) e il voto di astensione di 4 paesi (Comore, Nigeria, Isole Salomone e Thailandia) che nel 2008 avevano votato contro.
Aumentano anche i cosponsor della risoluzione, in totale 90, tre dei quali lo hanno fatto per la prima volta: Cambogia, Russia e Madagascar. L'unica novità nel testo della nuova risoluzione riguarda la richiesta rivolta agli Stati membri di "rendere disponibili le informazioni rilevanti circa l'uso della pena di morte al fine di favorire un dibattito nazionale informato e trasparente".