Elezioni condizionate dalla malavita e voto di scambio. Arrestato Santi Zappalà (Pdl) e altri 4 candidati del centrodestra alle regionali di marzo. L'appoggio della cosca Pelle in cambio di appalti, finanziamenti e trasferimento di detenuti
Elezioni condizionate dalla malavita e voto di scambio a fronte di promesse di vario genere. Con queste accuse quattro candidati al Consiglio regionale nelle elezioni del marzo scorso e un consigliere regionale della Calabria, tutti del centrodestra, sono stati arrestati. In manette sono finiti Santi Zappalà, consigliere regionale del Pdl, e Antonio Manti, Pietro Nucera, Liliana Aiello e Francesco Iaria, tutti candidati non eletti al Consiglio regionale.
I cinque avrebbero ottenuto il sostegno elettorale della cosca Pelle della 'ndrangheta. L'appoggio della famiglia malavitosa, secondo gli inquirenti, avrebbe dovuto essere ricambiato facendo ottenere alla cosca favori di vario genere tra cui appalti, con l'utilizzo di imprese di riferimento del gruppo criminale, finanziamenti e trasferimenti di detenuti.
Nel complesso, sono state arrestate 12 persone, destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Reggio Calabria, Roberto Carrelli Palombi, su richiesta della Dda. Giuseppe Pelle, capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta e già detenuto per altra causa nel carcere milanese di Opera, ha avuto il provvedimento notificato in carcere.
Santi Zappalà, il consigliere regionale finito in manette nell'ambito dell'operazione "Reale 3" condotta questa mattina dal Ros e dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, è anche sindaco di Bagnara Calabra, al suo secondo mandato dopo avere vinto le elezioni comunali nel 2001 e nel 2006. In Consiglio regionale è stato eletto, nella circoscrizione di Reggio Calabria con la lista del Pdl con 11.052 preferenze. Zappalà, 50 anni, svolge la professione di medico fisiatra.
In Consiglio regionale è presidente della VI Commissione "Affari dell'Unione europea e relazioni con l'estero" e componente della Consulta regionale delle cooperazione. Nel 2006 è stato eletto anche consigliere provinciale nel collegio di Bagnara-Scilla risultando uno dei primi eletti dell'intera provincia. E' stato Presidente del Pit "Area dello Stretto". Nel gennaio 2006 è stato nominato componente del Consiglio di amministrazione dell'Agecontrol, struttura per le erogazioni in agricoltura.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. "Sciogliere il Consiglio regionale della Calabria", chiede in un'interpellanza al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'Interno la parlamentare di Fli, Angela Napoli.La parlamentare afferma, che "tenuto conto che l'operazione 'Reale 3' evidenzia un palese condizionamento del voto nelle elezioni regionali della Calabria', quindi chiede al premier e al ministro dell'Interno "se non ritengono necessario ed urgente avviare le procedure previste dall'articolo 126 della Costituzione della Repubblica Italiana per verificare se sussistono gli elementi utili allo scioglimento del Consiglio Regionale della Calabria".