Federmeccanica, insieme a Fim, Uilm e Ugl, avvia i lavori della commissione che dovrà preparare le nuove regole per riportare Pomigliano e Mirafiori dentro Confindustria. Farina (Fim): "Incontro utile". Camusso: "Su Mirafiori vedo solo nebbia fitta"
Partono i lavori della commissione paritetica nazionale che dovrà definire norme specifiche per il contratto del comparto auto, richiesto a gran voce da Fiat. Il prossimo incontro, nel quale
si discuterà di flessibilità e orario di lavoro è già fissato per il 24 gennaio. Il via libera è arrivato oggi, lunedì 20 dicembre, da Federmeccanica e dai sindacati di categoria Fim, Uil, Fismic e Ugl metalmeccanici.
"L'incontro è andato bene, abbiamo definito il perimetro ed il percorso", ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Roberto Santarelli, al termine del tavolo. E alla domanda se
questo basterà alla Fiat, Santarelli ha risposto: "Stiamo facendo un lavoro che renda le norme del contratto nazionale più adattabili al comparto auto. Noi stiamo lavorando al meglio, alla fine del percorso saranno tirate le somme".
Certo è che gli industriali temono fortemente l'uscita di Fiat e quindi dell'auto dall'ambito confindustriale: "Sarebbe
una sconfitta, l'inizio della fine", ha dichiarato oggi senza tanti giri di parole il presidente degli industriali di Torino, Gianfranco Carbonato.
E allora Federmeccanica vuole andare avanti rapidamente verso il nuovo contratto dell'auto: "Procederemo speditamente sugli altri temi come
l'assenteismo e l'esigibilità degli accordi", ha proseguito Santarelli, mentre sulla rappresentanza "se verrà posto come tema dovremo affrontarlo, ma finora nessuno lo ha sollevato".
Anche la Fim è sulla stessa linea: "Ho visto l'interesse della Fiat al lavoro cominciato oggi, la loro presenza mi sembra di buon auspicio, ed il fatto di avere già un prossimo appuntamento (fissato per il 24 gennaio) con due temi importanti all'ordine del giorno, la flessibilità e l'orario di lavoro, vuol dire che si lavora sul serio si proverà a dare maggiore sostegno a Fabbrica Italia che per noi è irrinunciabile', ha commentato il segretrario generale della
Fim Cisl,
Giuseppe Farina.
Molto meno ottimista la segretaria generale della Cgil,
Susanna Camusso che su Mirafiori ci vede molto poco chiaro: "Mi pare che la situazione attuale sia di nebbia fitta", afferma Camusso, sottolineando, di fronte a chi crede in un'accelerazione della trattativa con Fiat che possa portare ad un accordo entro Natale, che "non c'è un tavolo, non c'è una convocazione, non c'è un testo".
"Non so quale sia il piano della Fiat e
noi in genere decidiamo in base al merito", ha affermato la segretaria Cgil a margine dei saluti di Natale al Quirinale. L'auspicio comunque, ha aggiunto Camusso, è che "non si continuino a perpetrare accordi separati anche perche', come dimostrano gli eventi, non servono".