"La scelta, condivisa con Telecom, di finanziare gli studi universitari a 600 dipendenti dell’azienda è un segnale importante di attenzione ai temi della formazione dei lavoratori ed insieme il tentativo di fare progredire il livello delle relazioni industriali nel gruppo Telecom". E' quanto si apprende da una nota dei sindacati di categoria.
"Con l’accordo del 4 agosto - sostiene la Slc Cgil -, che prevede l’intreccio tra contratti di solidarietà e qualificazione professionale, si sono poste basi solide all’idea che la formazione debba essere centrale nel governo della riorganizzazione di un grande gruppo industriale".
"Formazione di base e formazione nel lavoro tornano, così, ad essere la bussola di un gruppo che vuole puntare su ricerca, innovazione, qualità. Si tratta di costruire opportunità di crescita, personale e professionale, delle lavoratrici e dei lavoratori affinchè la formazione non selezioni e divida ma promuova e unisca".
"Ovviamente l’auspicio - conclude il sindacato -è che a questi temi, nel tempo, possano essere dedicate risorse sempre maggiori. Verificheremo l’accoglienza di questo accordo e ne trarremo indicazioni preziose per il futuro".